Rimini, l’allarme di Conflavoro: “Turismo sull’orlo del baratro”

“Il comparto turistico italiano è sull’orlo del baratro”. E’ il grido d’allarme di Conflavoro: “L’indebitamento delle imprese del settore sta compromettendo la possibilità di sopravvivenza di tanti operatori – dice Corrado Della Vista, presidente della Conflavoro di Rimini – e il 2022, anno che dovrebbe segnare la ripartenza, rischia di essere invece l’anno della chiusura definitiva di almeno il 10% delle imprese, con ripercussioni fortissime sul versante occupazionale e per l’intera economia italiana”.

La Cassa integrazione scontata fino a marzo, scelta in alternativa alla CIG Covid, viene ritenuta assolutamente inadeguata, in quanto tale ammortizzatore sociale prevede anticipazioni da parte del datore di lavoro assolutamente insostenibili in questa fase di fortissima crisi di liquidità.

Rincara la dose Giosuè Salomone, Direttore di Conflavoro Rimini: “Il credito di imposta sugli affitti solo sul primo trimestre 2022 è del tutto insufficiente poiché tutte le attività stagionali o semistagionali contavano proprio sul periodo delle festività e sulle fiere da gennaio a marzo per potere arrivare alla stagione estiva; il minimo accettabile sarebbe quindi stato un credito esteso almeno per i primi sei mesi dell’anno”.

Del tutto irrisorio viene anche ritenuto l’incremento del Fondo per il Turismo da 120 a 220 milioni viste le dimensioni della platea dei beneficiari che rischiano, quindi, di avere solo spiccioli a fronte di perdite consistenti. “Quasi inesistenti – prosegue Corrado Della Vista – gli interventi volti a calmierare gli aumenti sull’energia: quotidianamente riceviamo segnalazioni da parte degli operatori che stanno ricevendo bollette di luce e gas insostenibili, malgrado le loro attività siano al momento chiuse o semichiuse; le aziende sono allo stremo e lo sconforto regna sovrano”.

C’è poi il versante vaccini e Green Pass. “Illogico che non vengano ritenuti validi i vaccini non riconosciuti dall’EMA, Sputnik in primis. – aggiunge Giosuè Salomone – Lla pari efficacia (alcuni studi sostengono anzi sia maggiore sulla variante Omicron) è stata ampiamente dimostrata in oltre un anno di uso in Russia ed altri paesi, eppure si tende a limitare l’ingresso in Italia ai turisti vaccinati con Sputnik. La questione va risolta in fretta perchè l’Italia non può rinunciare per il terzo anno consecutivo al turismo russo e balcanico in genere”.

Tra le richieste di Conflavoro Rimini al Governo, oltre a ristori immediati, provvedimenti per calmierare le bollette energetiche per le aziende turistiche, rimodulazione della Cig, estensione del credito di imposta sugli affitti, c’è anche la riproposizione del Bonus Vacanze, rimodulato e reso più snello e semplice, che favorirebbe il turismo in un anno in cui le famiglie sono salassate dai rincari e della crisi arrecata dal Covid.

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