Rimini. Droga e immigrazione clandestina, indagato albergatore

Detenzione a fine di spaccio di droga e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono i reati contestati al gestore di un albergo di Rimini sud dalla Polizia locale e dalla Divisione di polizia amministrativa della Questura. L’operazione, condotta questa mattina, ha preso le mosse qualche giorno fa dopo che gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria avevano fermato alcune persone nelle vicinanze dell’albergo, trovandole in possesso di marijuana e cocaina.

Oggi gli agenti sono tornati all’albergo, accompagnati dal personale della polizia amministrativa, dall’unità cinofila e col supporto del personale della questura di Rimini e, ottenuta l’autorizzazione del magistrato di turno, hanno condotto un sopralluogo in tutti i locali della struttura, dalle camere ai vani tecnici. All’interno di due stanze dove alloggiavano altrettanti ospiti, sono state trovate quantità di marijuana e hashish, mentre in una terza non occupata è stato rinvenuto materiale per il confezionamento delle dosi e il taglio della cocaina, oltre ad un modico quantitativo di hashish. Nel vano caldaia in cortile, gli agenti hanno ritrovato un bilancino di precisione e altri quantitativi di marijuana.

Non solo droga

Il gestore dell’albergo è stato inoltre denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in quanto durante i controlli è stata accertata la presenza di due cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, che sono stati accompagnati all’ufficio immigrazione della Questura di Rimini.   Approfondimenti sono stati condotti anche sul versante delle irregolarità amministrative. Oltre alla presenza di estintori non a norma, la polizia locale ha verificato la totale violazione di tutte le disposizioni anti-Covid (niente gel per la sanificazione delle mani, nessuna informativa e segnali di distanziamento, né apparecchi per la misurazione della temperatura). Inoltre sono in corso accertamenti sui materassi non ignifughi e più in generale sulla condizione della struttura, che risulterebbe non adeguata ad una classificazione tre stelle. Per queste violazioni accertate, il gestore è stato sanzionato per circa 4 mila euro complessivi.  

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