Rimini. Di giorno liceale modello, di notte drag queen

“Plastic doll”, questo è il nome d’arte di Edoardo Prati, 18 anni, studente del liceo classico Giulio Cesare di Rimini che dopo una giornata passata tra scuola, accademia di teatro e Tiktok culturali va nei locali e si esibisce come drag queen truccato di tutto punto e con vestiti che farebbero invidia all’armadio di qualsiasi ragazza.

Edoardo, da quanto tempo lavora nel mondo dello spettacolo delle drag queen?

«Ormai sono 3 anni che vivo sia la mia vita da Edoardo che da Plastic doll, è una dicotomia tra una drag queen e ‘Il latinista di Tiktok’ come mi definiscono».

Che cosa l’ha portata ad intraprendere questa strada?Cosa è scattato dentro di lei?

«Ero appena uscito da una relazione di un anno dove la mia personalità veniva repressa. La mia ex diceva che non poteva stare con un ragazzo che si vestiva da donna, anche se io ancora lo facevo solo a casa per scherzare: mi sono dovuto anche tagliare i capelli. Quando ci siamo lasciati, una notte ho sognato Plastic doll che mi ha detto: “Edoardo, portami a ballare”. Da quel momento ho capito che dovevo riprendere me stesso».

Cosa vorrebbe fare da grande? Vorrebbe portare avanti questa carriera?

«Da grande vorrei lavorare sia come insegnante che come attore, il lavoro da drag rimarrà una passione. Per me è un momento in cui do spazio ad una parte di me, infatti ci tengo a sottolineare che il mondo drag non va relegato al divertimento, Edoardo Prati può essere una drag e un uomo di cultura».

Questo la fa sentire diverso rispetto agli altri? La vive in modo sereno o magari a volte si sente a disagio al di fuori di quel contesto?

«No, io sono molto selettivo nelle amicizie, frequento solo persone che so che mi capiscono e non mi giudicano, degli altri non mi interessa possono pensare quello che vogliono».

In che locali si esibisce?

«Tendenzialmente mi esibisco a Rimini in zona mare: in estate lavoro ogni sabato al Chiringay del bagnino 28. Per il resto vado dove mi chiamano».

Quando le persone le chiedono che lavoro fa qual è la sua risposta?

«Di solito non me lo chiedono perchè o mi conoscono per i miei spettacoli o glielo dico io, però se dovessi farlo direi che lavoro nel mondo dell’intrattenimento, studio in un’accademia d’arte cinematografica e doppiaggio e, oltre ad andare a scuola, do ripetizioni di latino e letterature».

Cosa si sentirebbe di dire a quei ragazzi che vorrebbero intraprendere la sua stessa scelta ma non hanno il coraggio o hanno paura di essere giudicati dalla famiglia?

«Se la famiglia non ti appoggia ammetto che è molto dura, però non è una cosa che puoi nascondere, drag è un modo di essere, è quello che fai. Consiglio non di buttarsi perchè è una risposta banale e scontata ma di fare esperienza di se stessi e in qualche modo di accettare eventuali conseguenze sociali sgradevoli. Per fortuna mia madre mi ha sempre sostenuto e di questo la ringrazio infinitamente, lo ha sempre saputo infatti da piccolo mi prestava i suoi trucchi».

So che c’è una vera e propria genealogia anche nel mondo drag come un altro padre o un’altra nonna, chi è sua madre?

«La magnetika Scarlett Fox, mi ha preso sotto la sua ala 3 anni fa e con la stessa ala mi schiaffeggia ogni volta che serve».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui