RIMINI. Una domenica a rischio quella che è andata in scena ieri, con numerosi interventi da parte dei bagnini di salvataggio. Nel pomeriggio, attorno alle 18, è stato Roberto Bertozzi a buttarsi tra le onde, in zona Bagno 63, per evitare che un turista 13enne morisse annegato. Il giovanissimo bagnante era assieme ad altri due coetanei, quando si è ritrovato, spinto dalla corrente, a circa un centinaio di metri dalla spiaggia. È stato a quel punto che il giovanissimo «ha iniziato a bere acqua e ad andare a fondo, senza neanche più riuscire a gridare e a chiedere aiuto», spiega il salvataggio, che è riuscito però «a capire in tempo cosa accadeva», spiega lo stesso Bertozzi. Salito sul moscone, il bagnino ha prima visto che gli altri due ragazzini erano riusciti ad avvicinarsi a riva e mettersi in salvo, quindi si è diretto verso il 13enne ancora in balia delle onde, che per lunghi tratti è finito con tutto il corpo sotto l’acqua. Una volta raggiunto, Bertozzi lo ha agganciato e fatto aggrappare al moscone ma quando ha visto che il ragazzino non aveva le forze e stava per mollare la presa, «mi sono buttato in acqua – racconta – e sono riuscito a issarlo a bordo». A quel punto anche altri colleghi di Bertozzi sono intervenuti per dare un aiuto. Il 13enne, una volta fuori dal mare, ha iniziato a vomitare molta acqua che aveva ingerito.
Sul posto è arrivata una ambulanza e il ragazzino, ancora in stato di incoscienza, è stato trasportato all’ospedale Infermi.

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