Il mare “grosso” di una settimana fa, l’infausto 4 luglio che ha visto morire una ragazzina di 17 anni a Riccione e un giovane di 28 anni a Cervia, si è portato via un’altra vita. Non ce l’ha fatta il turista piacentino che quello stesso giorno era stato recuperato al largo e, dopo mezz’ora di pratiche rianimatorie, era stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata.
Il giovane, 19 anni, residente con la famiglia di origine marocchina nel piacentino è morto la sera di lunedì scorso 6 luglio, anche se la notizia è rimasta confinata a parenti e amici. Nel referto si parla di «sindrome di annegamento». Sabato scorso, 4 luglio, era arrivato col treno in compagnia di amici per trascorrere una giornata al mare a Riccione. Alle 14.40 si era tuffato con gli altri nel tratto di spiaggia davanti al bagno 80. A un certo punto, però, nonostante sapesse nuotare bene, gli altri hanno notato che era in difficoltà e prima che potessero raggiungerlo lo hanno visto sparire tra i flutti. Si pensava a un malore, ma probabilmente, invece, è stato trascinato via da una corrente di risacca, stremato dopo aver cercato di contrastarla. L’allarme è stato immediato ed è stato il bagnino di salvataggio dello stabilimento a raggiungerlo con il moscone e riportarlo a riva in arresto cardiaco. Si è tentato di rianimarlo prima ancora dell’arrivo del 118 e la speranza era che avesse superato il peggio una volta ricoverato. Invece non si è più ripreso ed è morto in ospedale. Ieri mattina, dopo il trasferimento della salma, l’addio nel centro islamico di Piacenza.

Argomenti:

19 anni

annegato

morto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *