Residenza d’artista all’Osservanza: va in scena “Peregrinationes”

Sarà presentato domani alle 20, al Teatro dell’Osservanza (in via Venturini, 18) il momento finale della residenza artistica vissuta dal collettivo Museco, con la messa in scena del progetto “Peregrinationes”. Come si ricorderà, nei mesi scorsi l’assessorato alla Cultura con il Servizio Teatri del Comune di Imola ha promosso un bando rivolto a tutti gli artisti, attori e performer della regione avendo come tema da sviluppare, in modo libero e personale, quello del contrappasso, in quest’anno di celebrazioni dantesche. In palio la possibilità per due performer di realizzare un proprio progetto artistico all’interno del Teatro dell’Osservanza, usufruendo degli spazi e delle attrezzature della struttura, oltre che di un tutoraggio da parte di professionisti dello spettacolo in qualità di consulenti e di un cachet di 3.500. In cambio, a conclusione del progetto portato avanti nel corso della residenza artistica, gli artisti avrebbero dovuto “restituire” alla cittadinanza una performance/spettacolo aperta al pubblico. Ed è proprio quello che accade con l’appuntamento di domani, al quale tutto il pubblico è invitato a partecipare, per assistere, dall’interno, a un lavoro che nasce col contributo della città e che rimarrà un passaggio determinante nella costruzione dello spettacolo. Per quindici giorni gli attori hanno provato sul palcoscenico del Teatro Osservanza delineando giorno dopo giorno le tappe del percorso da compiere. In questa esperienza sono stati supportati dallo staff tecnico del teatro e dai tutor Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Aristide Rontini, che hanno consigliato e guidato i giovani artisti lavorando fianco a fianco per diversi giorni. «Possiamo dire che il contrappasso in positivo ha funzionato. Quando infatti nei mesi scorsi i luoghi della cultura erano chiusi agli spettatori, causa la pandemia, in una sorta di contrappasso in positivo, con il bando della residenza artistica noi li abbiamo aperti ad attori, artisti e performer», commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura. Il collettivo Museco è formato da tre giovani attori diplomati all’Accademia di arte drammatica “Nico Pepe” di Udine: Giulia Cosolo, Radu Murarasu e Sara Setti, che hanno lavorato a un progetto che li vede impegnati in un’interessante commistione di linguaggi seguendo il tema del contrappasso indicato nel bando “Residenza artistica – Dante e il Contrappasso”. L’ingresso è libero.

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