Dalla Regione 2 milioni di incentivi anti plastica

Dalla Regione 2 milioni di incentivi anti plastica

“Mettiamo immediatamente due milioni di euro, subito, a disposizione delle imprese per comportamenti virtuosi e a sostegno di riconversione della filiera. E mi auguro che tutti i partiti, centrodestra compreso, avanzino proposte in Assemblea legislativa, così magari quei due milioni li portiamo ad essere qualcosa in più”. Stefano Bonaccini rilancia sulla plastica. A breve la sua giunta varerà la delibera con gli incentivi (e senza tasse) per ridurre l’impiego di plastica. Una misura che dovrebbe accogliere diversi punti della proposta di legge presentata in assemblea regionale dal Movimento 5 stelle. “Vedremo nelle prossime ore fin dove ci potremo spingere”, dice Bonaccini. Se poi questa ricercata “convergenza politica col Movimento 5 stelle” sul plastic free possa trasformarsi in una alleanza per le Regionali è ancora tutto da vedere. “Se Di Maio potrà cambiare idea? Non lo so”, glissa il governatore a margine della presentazione del bilancio 2020 della sua amministrazione. Intanto, tra i punti forti della manovra ecco gli investimenti, che arrivano a 1,44 miliardi di euro nel triennio fino al 2022 rispetto ai 960 milioni dei tre anni precedenti. “Quando hai pochi debiti ti puoi permettere di utilizzare le risorse per fare investimenti e fare spesa”, sottolinea Bonaccini. Infatti cala l’indebitamento della Regione, di altri 50 milioni di euro nel 2020.

In mattinata il governatore dell’Emilia-Romagna aveva apre ad una possibile convergenza con il movimento cinque stelle con il piano regionale plastic free. “Mi pare che con il Movimento 5s telle in Emilia-Romagna si possa persino trovare una convergenza per non fermarsi da un lato, ma per correggere dall’altro ed evitare il rischio di perdita di posti di lavoro e di competitività delle imprese. In Regione stiamo lavorando perché a breve si vari un programma regionale dove troveremo un accordo sia con le imprese che con i sindacati, senza tasse ma con provvedimenti che vadano ad incentivare chi garantisce la conversione delle filiere, premiando i comportamenti virtuosi”, aveva confermato Bonaccini.

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