Ieri mattina è stata inaugurata a Marina di Ravenna una panchina bianca dedicata alla memoria di tutte le vittime degli incidenti stradali. L’iniziativa è nata dal forte legame con il territorio di Nicole Balducci, oggi responsabile della sede locale dell’AIFVS (associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) e sorella di Andrea Balducci, che ha perso la vita sulla strada.
La panchina è stata simbolicamente posizionata di fronte al locale Bukowski, nel cuore di Marina di Ravenna: un’area fortemente frequentata dai giovani, in particolare durante la stagione estiva.
La struttura, donata dall’Amministrazione comunale, è stata poi dipinta a mano dagli amici e dai familiari di Nicole.
“Per la nostra Amministrazione – ha detto l’assessore alla Legalità Giancarlo Schiano - è stato un onore e un motivo di profondo orgoglio donare questa panchina, ma il ringraziamento più grande va agli amici e alla famiglia di Nicole Balducci che l’hanno dipinta, trasformandola in un simbolo vivo. Abbiamo scelto questo luogo perché è il cuore del divertimento estivo dei nostri ragazzi. Lo scrittore Albert Camus diceva che ‘Vivere è scegliere’, ma per scegliere bisogna sapere chi si è e cosa si vuole. Noi vogliamo che i giovani sappiano che la vita è il bene più prezioso. Questa panchina bianca deve essere un monito visibile e costante per tutti: va bene divertirsi, ma senza mai eccedere”.
All’evento, insieme a parenti e amici di Andrea Balducci, erano presenti rappresentanti delle forze dell’ordine e del volontariato, a testimonianza di un impegno corale sul fronte della prevenzione: il comandante della caserma dei Carabinieri di Marina di Ravenna, Salvatore Pacia, l’ispettore della Polizia Stradale di Ravenna, Davide Pani, il responsabile della Polizia Locale di Ravenna per la UO speciale Luca Scaglianti e il presidente Isidoro Mimmi dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri).
Proprio i volontari dell’ANC, come associazione di liberi cittadini, portano avanti ogni estate un’importante attività di sensibilizzazione lungo gli stradelli di Marina di Ravenna, Punta Marina e degli altri lidi ravennati. Un presidio fondamentale per dialogare con i giovani e far capire loro che mettersi alla guida in stato di ebbrezza non è una fatalità, ma un rischio enorme per la propria vita e per quella degli altri.