Potenziare i collegamenti tra Ravenna, Cervia e Milano Marittima con l’aeroporto “Ridolfi” di Forlì. E in un’ottica di marketing turistico, ribattezzarlo “scalo di Forlì-Ravenna”. Questa la proposta del consigliere comunale di Lista per Ravenna, Gianfranco Spadoni, che valuta positivamente l’orientamento della Regione di mantenere tra gli scali minori quello di Parma, Forlì e Rimini, abolendo la council tax come tributo locale. Quest’ultima iniziativa, spiega Spadoni, «è già stata adottata dalla regione Marche con la medesima finalità di promuovere e incentivare il numero dei passeggeri».
Quanto agli scali emiliano-romagnoli, ricorda Spadoni, già in passato si era affacciata l’ipotesi di una holding. Ora, prosegue, «fermo restando la funzione essenziale dell’aeroporto di Bologna», la direzione presa da viale Aldo Moro va colta favorevolmente soprattutto nell’ottica di un potenziamento degli scali romagnoli, ritenuti essenziali soprattutto per il turismo e l’economia romagnola». Tuttavia, «non sarà sufficiente un collegamento stabile fra il Marconi e le nostre realtà turistiche, ma si renderà indispensabile un serio progetto di collegamento fra il Ridolfi di Forlì e le città di Ravenna e Cervia». Bisogna cioè intervenire sui strutturali delle due arterie, «la Ravegnana diretta alla città Bizantina e la Cervese con destinazione Cervia Milano Marittima». Infine, conclude il consigliere, perché non includere anche Ravenna come città dello scalo, «per migliorare l’offerta turistica in chiave romagnola».