La 18ª edizione del Ravenna Nightmare film fest allarga i suoi orizzonti e fa di una necessità, dovuta alle limitazioni per la prevenzione dei contagi da coronavirus, una opportunità per affrontare nuove sfide, sperimentare nuove modalità e raggiungere nuovi pubblici. Il festival, infatti, si svolgerà, dal 31 ottobre all’8 novembre, nelle sale virtuali della piattaforma Mymovies. «Una scelta – ha spiegato il direttore artistico Franco Calandrini – dettata dalla necessità di offrire agli autori in concorso una rilevanza che diversamente non avrebbero avuto, con uno strumento stupefacente e più prestigioso di una semplice fruizione online».

Mymovies, infatti, offre non solo la possibilità di visionare film attraverso la rete, ma anche quella di interagire con gli altri spettatori, in una modalità che si avvicina il più possibile a quella reale: «L’esperienza è ovviamente diversa – precisa Martina Ponziani della redazione di Mymovies – però può essere anche un’occasione per ampliare il pubblico del festival, rendendolo fruibile a livello nazionale. Vogliamo ricreare la stessa atmosfera e la stessa emozione dello stare tutti insieme a guardare un film».

Non subiscono sostanziali variazioni le sezioni del festival, a cominciare dal premio speciale, conferito quest’anno al regista Marco Bellocchio, che riceverà l’Anello d’oro special edition e di cui verrà proiettato “Sangue del mio sangue”, vincitore del Premio della critica internazionale alla 72ª Mostra di Venezia. I Manetti Bros riceveranno invece la Medaglia al valore «per il loro contributo alla ricerca e alla sperimentazione nella narrazione», e il festival proietterà il loro “L’arrivo di Wang”.

Il concorso lungometraggi, curato da Silvia Moras, permetterà di conoscere – nelle parole della curatrice – «il lato più intimo, introspettivo e oscuro degli autori e delle loro opere, attraverso sette viaggi geografici ed emotivi e altrettanti punti di vista dai paesi più lontani». I film in concorso arrivano dall’est Europa, come l’ucraino “Stranger” di Dmitry Tomashpolsky o il bielorusso “Spice boyz” di Vladimir Zinkevich; dal Sudamerica, con il colombiano “Luz: the flower of evil” di Juan Diego Escobar Alzate e l’argentino “La sabiduria” di Eduardo Pinto; dalla Francia con “Driving animals” di Florian Bardet e dall’estremo Oriente, con il filippino “Followed” di Carlo Ledesma e il giapponese “Woman of the photographs” di Takeshi Kushida.

A questa si affianca la sezione corti, con nove cortometraggi provenienti da Europa, America e Asia, in collaborazione con il circolo Cinesogni: fra questi da segnalare “Nimic” di Yorgos Lanthimos e “The fall” di Jonathan Glazer. La sezione “Contemporanea” riproporrà il mediometraggio “The return of tragedy” visto a Venezia e firmato da Bertrand Mandico, già vincitore a Ravenna con “Les garcons sauvages”. Accanto a Mandico, Andrej Tarkovskij, figlio del grande regista russo, presenterà il suo documentario “Andrej Tarkovskij: il cinema come preghiera”.

Rimane anche la collaborazione con l’Ottobre giapponese, che proporrà una rassegna delle opere del regista candidato all’Oscar Koji Yamamura, oltre a un omaggio a Yukio Mishima a cinquant’anni dalla morte.

Infine, “Showcase Emilia-Romagna” programma “Gli anni amari” di Andrea Adriatico, “The sky over Kibera” di Marco Martinelli e “Ascoltati” di Andrea Recchia, selezionati fra i migliori film prodotti in regione.

www.ravennanightmare.it

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