Ravenna, medico ai domiciliari: nel telefono 400 file pedopornografici

Insospettabile medico ravennate ai domiciliari per detenzione di materiale pedopornografico. La misura è legata a un’indagine che ha coinvolto il noto professionista svolta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni (coordinata dal pm Bruno Fedeli della Procura della Repubblica di Bologna e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online). Al medico gli inquirenti sono giunti in seguito agli accertamenti a carico di un altro utente dedito allo scambio di immagini e video prodotti mediante lo sfruttamento sessuale di minori degli anni 18. I successivi sviluppi hanno condotto gli investigatori direttamente al professionista ravennate, responsabile di detenzione e cessione di materiale di pornografia minorile. Nel corso della perquisizione eseguita dagli operatori della Polizia Postale l’uomo, consapevole dell’illiceità delle sue condotte e pensando di riuscire ad occultarne le tracce, ha cercato di disfarsi del proprio cellulare, recuperato però dagli agenti. L’analisi dello smartphone e dei dispositivi sequestrati durante la perquisizione ha permesso di rilevare la presenza di oltre 400 file tra immagini e video a contenuto pedopornografico, nonché di numerosissime chat su diverse piattaforme social da cui è emerso un chiaro interesse dell’indagato a reperire materiale ritraente minori.

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