RAVENNA – Un anno fa entrava in vigore il reddito di cittadinanza, elemento cardine del programma elettorale del Movimento 5 Stelle. Il bilancio di 12 mesi della misura di sostegno alle fasce deboli vede il numero dei beneficiari, un po’ a sorpresa, in diminuzione. In realtà è presto per vedere l’effetto della “crisi da virus” sui dati comunicati nei report dell’Inps.

I beneficiari decaduti

Il numero da sottolineare però è l’aumento delle persone che sono decadute dal diritto di percepire il reddito di cittadinanza: sono 702 le persone che non possono più percepire l’assegno. Fino a gennaio erano solo 337. In altre parole significa che nei primi quattro mesi dell’anno ha perso il diritto al reddito di cittadinanza lo stesso numero di persone decadute nell’arco nel 2019. L’Inps spiega che «il numero di nuclei decaduti è sensibilmente aumentato nei mesi di febbraio e marzo a causa della presentazione della dichiarazione sostitutiva unica 2020, con i relativi diversi puntamenti temporali di riferimento per la valutazione della situazione reddituale e patrimoniale del nucleo, determinando di conseguenza un consistente numero di decadenze per perdita dei requisiti». Il reddito infatti si percepisce sulla base di determinati parametri e nel 58% dei casi la decadenza è dovuta proprio ad una variazione in positivo della situazione economica o della composizione del nucleo familiare

Il numero di beneficiari

In assoluto le persone che beneficiano del reddito di cittadinanza a Ravenna sono al momento 6.264. Nel primo report (che riportava i dati di agosto-aprile) il totale era 6.404. Sono aumentati però i nuclei familiari che lo percepiscono (2.715 rispetto ai 2.638 di agosto). Anche questo numero tuttavia è calato rispetto a gennaio, quando con 2.763 famiglie beneficiarie, aveva raggiunto il suo apice. Vanno aggiunte 562 perone (e 529 nuclei) che percepiscono la pensione di cittadinanza, dato rimasto sempre attorno a questa cifra (erano 559 nell’agosto 2019).

Ravenna, in 702 hanno perso il diritto in reddito di cittadinanza

Gli importi

L’importo del reddito di cittadinanza medio è pari a 457,38 euro. La cifra è in questo caso sempre stata in aumento ed era partita dai 429 euro del primo report di agosto. Molto più basso l’assegno della pensione di cittadinanza: 208,36 euro (erano 177 un anno fa). Va detto che la pensione di cittadinanza è un’integrazione dell’assegno minimo per arrivare alla quota di 780 euro mensili che rappresenta la soglia di povertà fissata dall’Istat e usata come parametro per fissare l’importo massimo del reddito di cittadinanza.

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