Ravenna, espulso dall’Italia torna con nome falso. Arrestato

Già espulso perché non in regola con il permesso di soggiorno, e già conosciuto dalle forze dell’ordine per via di una notevole sfilza di precedenti, è tornato nel paese d’origine, in Albania, si è fatto cambiare nome, ed è tornato in Italia. La permanenza di un 26enne sul territorio nazionale è durata fino a domenica notte, quando ha provato a evitare il controllo dei carabinieri del Radiomobile, cercando di seminarli affondando il piede sull’acceleratore. La sua fuga si è fermata dopo poco, vedendo che la vecchia Fiat bravo che stava guidando non poteva competere in velocità con i mezzi dell’Arma che gli stavano alle calcagna. È finite con l’arresto per resistenza a pubblico ufficale.

L’intervento risale alle 23 di domenica. Lo straniero si trovava da solo in auto. Quando ha incrociato la pattuglia, impegnata in un servizio di controllo al territorio, non ha fermato il veicolo alla vista del segnale di accostare. È stato lo stesso conducente, dopo avere percorso qualche centinaia di metri, a decidere di fermarsi, trovandosi subito addosso i militari.

Dai documenti risultava incensurato. Eppure, le impronte digitali e il suo volto erano ben noti alle banche dati italiane. Combaciavano infatti con quelli di un ragazzo albanese espulso lo scorso aprile dalla polizia dell’aeroporto di Bologna.

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