FORLI’. Aveva appena 26 anni e quando ieri mattina è arrivata la notizia della sua morte, in una corsia del reparto di Pneumologia del “Morgagni-Pierantoni”, un’intera comunità è sprofondata nel dolore. Andrea Tesei è la vittima più giovane del Covid-19 sul territorio forlivese e lo sgomento a Predappio è il sentimento che accomuna tutti. Tanto più perché lo scorso fine settimana la sue condizioni di salute sembravano essere migliorate. Dal reparto di terapia intensiva del “Bufalini” di Cesena era stato trasferito, infatti, in quello del plesso ospedaliero di Vecchiazzano e, da lì, a Pneumologia. Improvviso l’aggravarsi del quadro clinico sino al malore che gli è stato fatale.
Tesei viveva a Santa Marina in Particeto, frazione di Predappio, assieme alla madre Marcella e l’11 marzo scorso un’ambulanza lo aveva caricato per trasportarlo in ospedale, contagiato dal virus e in condizioni apparse subito critiche. Poi lo spiraglio di luce, troppo rapidamente spentosi come la sua giovane vita e il suo costante sorriso. Così, infatti, lo ricordano tutti, a partire dai tanti dipendenti del Municipio predappiese dove svolse servizio civile sino a febbraio dello scorso anno.
«In questi giorni così difficili ci sentiamo ancora più vicini ad ognuno degli abitanti di Predappio e condividiamo con loro le fatiche, le speranze ma anche il dolore, come quello della famiglia di Andrea – afferma il sindaco Roberto Canali -. Non lo conoscevo personalmente, ma avevo sentito pochi giorni fa la madre, condividendo con lei la speranza quando mi aveva comunicato che suo figlio parlava, era vigile e sembrava sentirsi meglio. Proprio per questo la sua morte improvvisa ha lasciato attonita e sgomenta l’intera comunità di Predappio e i tanti dipendenti del nostro Comune dai quali si era fatto immediatamente volere bene».
Tantissimi i messaggi di cordoglio sotto l’annuncio dato sulla bacheca Facebook del Municipio. «Ci sentiamo tutti uniti, stretti in questo dolore perché apparteniamo alla stessa comunità e abbiamo perso un nostro figlio. Penso anche alla madre, attualmente in quarantena e tutti dovremo starle vicini il più possibile in queste ore terribili». Rese ancora più crude dal rigido protocollo che le impedirà di porgere l’ultimo saluto al figlio, il cui corpo verrà cremato e le ceneri tumulate senza funzione religiosa.
Ad angoscia si aggiunge quindi angoscia e in queste ore a provarla sono tutti gli Scout e i Lupetti del Gruppo Predappio 1 di cui Andrea Tesei faceva parte. Anzi, era lui stesso capo scout. «Entrò nella nostra comunità quando aveva 8 anni, poi a 21 scelse di continuare con noi come capo ed ora era una guida dei nostri Lupetti – ricorda Mauro Garretti dello staff dei capigruppo di Predappio 1 -. Si è sempre dedicato agli altri con trasporto e noi siamo costantemente stati al suo fianco come una famiglia. Gli Scout lo erano per Andrea, rappresentavano uno stimolo e una gioia continua e infatti aveva sempre il sorriso sul volto e portava la divisa con grande orgoglio. Era naturale provare affetto per lui anche perché, davvero, aveva una mano protesa davanti a tutti e noi, andandolo sempre a prendere a casa a Santa Marina per coinvolgerlo nelle nostre attività, lo rendevamo felice».
Oggi è il giorno del dolore anche degli Scout predappiesi, ma più in generale di tutto il paese. Per questo, il sindaco, Roberto Canali, rivolge un pensiero a tutti i cittadini: «Questo terribile virus ci sta obbligando a fare i conti con la precarietà delle cose. Solo con il senso di comunità, di responsabilità condivisa e collaborazione potremo superare questi momenti bui. Solo agendo insieme per il bene comune potremo farci forza l’un l’altro senza che nessuno rimanga indietro o solo».
Due immagini spensierate di Andrea Tesei. Al collo il fazzolettone del gruppo scout Predappio 1. Aveva 26 anni. È morto ieri all’ospedale Morgagni-Pierantoni

Argomenti:

coronavirus

morto

predappio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *