Omofobia, razzismo e quintali di odio: sospesa la “Rimini che vorremmo”

Dom 19 Maggio 2019 | Redazione Web


La scure di Facebook si abbatte sulla “Rimini che vorremmo”, il gruppo social dove possono trovare libero sfogo gli istinti più bassi del genere umano. Decisamente troppo per il nuovo corso del social network che va a caccia di pagine che istigano all’odio. I gestori ora stanno cancellando i post incriminati, per cercare di superare una successiva verifica. Se va male, cancellazione definitiva.

Roberto Gabellini

Odio e razzismo
Per oltre 14mila persone che erano rimaste iscritte a “La Rimini che vorremmo”, moltissime altre se n’erano già andate prima della chiusura, schifate dalla quantità di odio presente nei post e nei relativi commenti. Al di là della presenza di immagini e termini che facevano richiamo esplicito al fascismo, negli anni in cui la pagina “La Rimini che vorremmo” è stata attiva si è letto ogni genere di intervento politicamente scorretto. L’odio è stato espresso in ogni sua forma possibile. Contro gli stranieri, in generale, ma soprattutto contro i musulmani.

Non sono mancati post di dileggio e discriminazione nei confronti degli omosessuali. Immancabili le fake news, pubblicate in quantità industriale a cui hanno fatto seguito decine e decine, a volte molte centinaia di commenti su falsi assoluti. Una rappresentazione di Rimini e dei riminesi decisamente truce ma tristemente reale, almeno per il pezzo di città che frequentava quella pagina.
“Adesso controllo”
Per il momento si tratta di una specie di “cartellino giallo” mostrato agli amministratori del gruppo, che con lo stesso logo hanno “marchiato” altre pagine simili, ma con un numero di iscritti decisamente minore.

La conferma del blocco, arriva da uno degli amministratori, Roberto Gabellini. «Noi gestori ovviamente riusciamo a vedere la pagina - racconta -. Facebook ci ha avvertito di averla oscurata per via di un post. Allo stesso tempo ci chiedono di controllare e rimuovere tutto ciò che non va, altrimenti dopo una successiva verifica la cancelleranno per sempre. La maggior parte dei post sotto accusa li mette Forza Nuova, lo sappiamo bene. Adesso sto andando a ritroso, li sto cancellando, ma se non mi dicono dove e quando, faccio fatica, la Rimini che vorremmo ha più di 14mila iscritti, è attiva da più di dieci anni».


Va bene, ma non dovrebbe essere questione di uno o due post, è il tenore della pagina a essere messa sotto accusa. I commenti delle persone spesso fanno rabbrividire. «La responsabilità di quanto viene scritto è soggettiva, dovrebbe essere bloccato il singolo, non il gruppo. Ripeto, sto scorrendo la pagina e cancello i post a rischio, se poi alla fine non superiamo l’ulteriore verifica, ho l’elenco degli iscritti, vorrà dire che li sposto in un’altra pagina».

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