VOLLEY

31/12/2018 - 13:16

di VINCENZO BENINI

Consar abbagliata da una Lube accecante in mezzo alla nebbia

Nessuna sorpresa al Pala De Andrè: a Civitanova bastano 83 minuti per chiudere la pratica in tre set

Consar abbagliata da una Lube accecante in mezzo alla nebbia

CONSAR RAVENNA 0

LUBE CIVITANOVA 3

CONSAR RAVENNA Russo 3, Saitta, Poglajen 6, Verhees 3, Rychlicki 13, Raffaelli 3, Goi (L); Di Tommaso, Argenta 4, Elia 1, Smidl, Marchini, Lavia 2. Ne: Frascio (L). All.: Graziosi.

LUBE CIVITANOVA Leal 14, Simon 9, Bruno 2, Juantorena 14, Cester 3, Sokolov 13, Balaso (L); D’Hulst, Massari, Diamantini, Cantagalli. Ne: Marchisio (L), Stankovic, Sander. All.: De Giorgi.

ARBITRI Puecher di Padova e Florian di Treviso.

PARZIALI16-25, 18-25, 20-25.

NOTE spettatori 2900 (incasso 20215 euro). Durata set: 26’, 28’, 29’ (tot. 83’). Consar: battute vincenti 7, sbagliate 11, muri 2, errori 11; Civitanova: battute vincenti 6, sbagliate 13, muri 3, errori 6. Mvp: Bruno.

RAVENNA. La Consar sbatte contro la corazzata Lube, che passa al Pala De André in tre set al termine di un match in cui non ha regalato quasi nulla. Solo nella terza frazione, infatti, Civitanova concede qualcosa alla squadra di Graziosi, in partita fino al 20-22, per infine accelerare portarsi a casa l’intera posta in palio. Nonostante il ko i ravennati mantengono le otto lunghezze di vantaggio sul penultimo posto di Siena, chiudendo così un 2018 in gran parte positivo, con il fiore all’occhiello rappresentato dalla vittoria in Challenge Cup.

Subito Leal

Confermato il solito sestetto della Consar, la Lube si presenta con Simon al posto di Stankovic e il match parte sotto il segno di Leal, scatenato a muro (2-5) e in attacco: 4-8. Bruno e Sokolov fanno scappare Civitanova sul 7-13, il coach Graziosi si gioca la carta Argenta ma gli ospiti colpiscono anche al servizio con Sokolov: 10-17. Juantorena aumenta a otto le lunghezze di distanza (11-19), entra Lavia che realizza due punti (14-21), l’italo-cubano però piazza l’ace del 14-23 e Leal chiude al primo set ball: 16-25.

Nella seconda frazione c’è in campo Argenta in diagonale con Saitta, mentre Rychlicki viene schierato in banda assieme a Poglajen. Il lussemburghese viene però “cecchinato” in ricezione da Leal e Simon, con i marchigiani che vanno sull’1-7, ma si riscatta con due ace di fila tra gli applausi del Pala De André: 6-10. Si prosegue punto a punto fino a quando Poglajen non tira fuori dal cilindro il servizio vincente del -3 (10-13), che però è un’illusione di breve durata a causa dell’errore di Argenta (13-18) e della pipe di Juantorena: 14-20. L’azzurro continua a colpire (15-22) e alla seconda occasione la Lube raddoppia il suo vantaggio sfruttando la battuta lunga di Lavia: 18-25.

Illusione

Con due punti consecutivi Sokolov mette il timbro all’alba del terzo parziale (3-6), ma Rychlicki al servizio tiene a contatto la Consar: 5-6. L’ace di Poglajen ricuce il tentativo di strappo di Simon, mantenendo il gap di una lunghezza (9-10), con Sokolov che però firma prima il 9-12 e poi il 10-15. Il missile fuori dal campo di Rychlicki regala l’11-17 agli ospiti, che si rilassano (errori di Sokolov e Bruno) e consentono ai ravennati di tornare in carreggiata: 14-17. L’ace di Verhees infiamma i tifosi giallorossi (16-18), i cui ardori vengono gelati dal servizio vincente di Juantorena e, al primo match point, dal falloso palleggio di Saitta, che pone fine alla sfida.

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