CALCIO SERIE C

28/12/2018 - 08:00

di LUCA FILIPPI

Il Rimini non sa spiccare il volo e il tempo si è fermato fuori casa

Montanari: «Arriviamo poco al tiro e ci sacrifichiamo molto, forse dovremmo stare più alti»

Il Rimini non sa spiccare il volo e il tempo si è fermato fuori casa

RIMINI. Dimenticare il ko con il Renate, attingere alle ultime energie rimaste nel serbatoio e piazzare il colpaccio con la Ternana. Lo stakanovista Andrea Montanari ha le idee chiare sui propositi di questo fine 2018. Il centrocampista classe ’87 mercoledì ha pure rischiato di impattare di testa nel delicato scontro salvezza con le pantere. Una rete che al Rimini sarebbe servita come il pane per porre fine a un digiuno in esterna quasi apocalittico. Prestazione decisamente da cancellare per i biancorossi, che hanno reagito timidamente al vantaggio iniziale di Pavan.

L’analisi di Montanari

«Non sono alibi ma con tutte queste partite ravvicinate un calo ci può stare, siamo umani, non cyborg. Il Renate è una squadra di esperienza, sicuramente non lo abbiamo preso sottogamba, il campo pesante non ci ha agevolato, poi abbiamo subìto in avvio un gol ingenuo. È stata una prova insipida, senza mordente. Ovviamente c’è il rammarico, conquistare almeno un punto sarebbe stato importante anche per il morale. Abbiamo commesso degli errori ma non dobbiamo fasciarci la testa».

I campanelli di allarme iniziano a farsi sempre più rumorosi se si pensa che in novanta minuti in pratica il Rimini non ha mai tirato in porta.

«Arriviamo poco al tiro, però corriamo tanto e forse ci sacrifichiamo pure troppo, forse dovremmo stare più alti. Il momento purtroppo è questo, forse dopo che ricaricheremo le pile andrà meglio, comunque il Renate avrà fatto 2-3 tiri».

Montanari da quando è subentrato Acori sulla panchina è stato valorizzato al massimo: sempre titolare, sostituito quattro volte ma quasi sempre vicino al 90’, eccezion fatta per la sfida con l’Albinoleffe quando è uscito al 78’. Extratime esclusi, il ringhioso centrocampista ha giocato 1061 minuti su 1080.

«Mi sento bene, certamente un mese di dicembre così intenso non mi era mai capitato, adesso recuperiamo le ultime energie, pensiamo alla Ternana e poi è giusto rifiatare qualche giorno. Stiamo facendo i punti, dobbiamo però migliorare il rendimento fuori casa”.

Il Rimini ha chiuso il girone d’andata a quota 22, a +3 sui play-out: «Ci siamo fatti un’idea, sicuramente la classifica è molto corta, le squadre si rinforzeranno quindi sarà ancora più dura, dovremo lottare e darci dentro».

Prima gara di ritorno, domenica al “Romeo Neri” contro la Ternana degli ex Bifulco, Vantaggiato e Nicastro. I biancorossi hanno affrontato gli umbri di recente (4 dicembre), in quella circostanza il 3-0 fu anche un po’ eccessivo ma la squadra di De Canio, costruita per la B, è ancora un po’ troppo discontinua e la vetta è lontana 7 punti (con una gara da recuperare). Tradotto, le “fere” saliranno a Rimini con l’assoluto bisogno di bottino pieno anche se nel fortino Romeo-Neri i biancorossi viaggiano a ritmi da play-off: «In casa siamo capaci di tutto».

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