BASKET A2

27/12/2018 - 10:37

di ENRICO PASINI

L’Unieuro fa due calcoli per capire come entrare nelle finali di coppa Italia

Non è detto che battere Mantova e Imola possa bastare. Serve uno scivolone di Montegranaro o Verona

L’Unieuro fa due calcoli per capire come entrare nelle finali di coppa Italia

FORLÌ. È stato un Natale di contrasti quello che si è vissuto in casa Pallacanestro 2.015. Contrasti anche stridenti come quello tra la certezza di avere disputato al Pala Dozza contro la Fortitudo un secondo tempo di straordinario livello, specialmente tattico e agonistico, e l'unica vera certezza che esiste: il risultato. Avverso.

Contrasto tra una classifica che era ottima quando l'Unieuro forniva prestazioni positive, ma di spessore inferiore, e una classifica che, dopo 40’ è peggiorata sino a mettere ora in discussione l'approdo tra le prime 4 al termine dell'andata. E pure la conquista delle finali di Coppa Italia.

Purtroppo per Forlì i due punti di Bologna un peso l'hanno avuto nell'immediato e in prospettiva. Attualmente la squadra di Valli da terza è scivolata quinta e quindi sarebbe esclusa dalle Final Eight di Porto San Giorgio.

Questo a causa del passo spedito che stanno tenendo Montegranaro e Verona, la prima vittoriosa a Mantova, la seconda in salvo dopo due supplementari con Roseto. Successo con brividi a non finire quello dei gialloblù, ma il settimo consecutivo: la Tezenis non perde dal 4 novembre e nella classifica avulsa con Forlì e i marchigiani è davanti ai biancorossi.

Il discrimine è la differenza canestri negli scontri diretti. Tutte e tre hanno due punti, ma la Poderosa una differenza canestri positiva (+9), Verona è a -1 e i romagnoli a -8 a causa del 59-69 casalingo con Montegranaro. A questo punto tutto si deciderà nelle ultime due giornate d'andata e il rischio è che possa persino non bastare vincere le ultime due sfide, quella con Mantova e il derby di Faenza con l'Andrea Costa.

Serve uno scivolone di una diretta avversaria. Montegranaro domenica attende Imola al Pala Savelli e chiuderà a Cagliari, in ripresa, ma pur sempre ultima.

Più difficile il calendario di Verona sulla quale in teoria Forlì può confidare. Gli scaligeri hanno il difficile impegno con Udine, ma lo giocheranno in casa, per poi chiudere l'andata a San Lazzaro con la Baltur Cento. Solo in caso di una battuta d'arresto l'Unieuro può sperare, ma intanto deve fare doppietta contro l'ex coach Alex Finelli e poi in un derby sempre molto insidioso nonostante il “neutro” del Pala Cattani.

Possibile, ma se la “Pieffe” sarà quella dei secondi tempi delle ultime due gare. Non quella dei primi 20', perché partire col freno a mano tirato è sempre un handicap, specialmente in trasferta.

Nelle ultime tre stagioni ci si è sempre qualificati alle finali con 20 se non con 18 punti. La possibilità che qualcuno resti fuori addirittura con 22 mostra tutta la qualità incredibile delle prime della classe di quest'anno e, d'altro canto, un torneo spezzato in almeno due tronconi.

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