CALCIO SERIE C

13/10/2018 - 14:23

di ANDREA MIRRI

Checchi atto secondo, ora l’Imolese in difesa ha una roccia in più

«Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di restare. Con Dionisi è la squadra che esalta il singolo, non il contrario»

Checchi atto secondo, ora l’Imolese in difesa ha una roccia in più

IMOLA. «E’ la squadra che esalta il singolo e non il singolo che esalta la squadra: se giocheremo come sappiamo fare, a turno tutti riusciremo a ritagliarci un ruolo da protagonista».

Le parole dette da Lorenzo Checchi dopo la vittoria sulla Pistoiese sono lo spot della strada scelta quest’anno dall’Imolese, che, anche in Coppa Italia, ha dimostrato di possedere idee chiare per arrivare al risultato: ovvero attraverso il (bel) gioco.

Un gioco che l’Imolese riesce a sviluppare con continuità anche quando, ad esempio mercoledì in Coppa, in campo vanno tanti giocatori nuovi rispetto ai titolari del campionato, compreso quel Checchi che è tornato a giocare dopo quei 20 minuti disputati contro il Forlì il 6 maggio, nell’ultima di campionato, quando dovette alzare bandiera bianca per un infortunio che si è rivelato più lungo e complesso del previsto: «Finalmente dopo sette mesi ho riassaggiato il campo – dichiara il difensore centrale toscano – e sono soddisfatto perché vengo da un’estate particolare, nella quale ho dovuto lavorare ancora di più per riuscire a recuperare da un infortunio. Voglio ringraziare la società per avermi dato la possibilità di restare a Imola. E’ stato un onore indossare la fascia di capitano nella gara vinta contro la Pistoiese: sto lavorando con il gruppo da un paio di mesi per ritrovare la forma completa ed è chiaro che aver fatto 90 minuti mi serve per trovare la condizione. Vincendo con la Pistoiese e facendo quel tipo di partita abbiamo dato un segnale importante in primis sul fatto che ci sia un grande gruppo, visto che siamo riusciti, nonostante fossimo in tanti in campo ad aver giocato poco finora, a mantenere un buon livello di gioco ed anche a rimontare lo svantaggio iniziale. Abbiamo dimostrato di essere in salute».

Checchi che si fa male al Galli con l’Imolese in D, Checchi che torna al Galli con l’Imolese in C: una nuova avventura da vivere appassionatamente. «Spero che per me sia un nuovo inizio, la partita mi manca per trovare condizione: durante le prime gare di campionato potevo magari entrare in campo ma quando ce ne poteva essere la possibilità abbiamo subìto i gol del pareggio sia a Fano che contro il Pordenone per cui non se n’è fatto niente. Lavorerò ogni giorno per migliorarmi e farmi trovare pronto quando Dionisi avrà bisogno di me, dimostrando il mio valore anche nei professionisti».

In attesa del secondo turno da giocare sul campo della Lucchese, ora l’attenzione è tutta sul Gubbio, che arriverà domani al Galli e che l’Imolese vuol provare a battere per rompere il ghiaccio in casa: «Veniamo da risultati positivi – conclude Checchi – e dobbiamo cercare di vincere la partita come avremmo meritato anche con le ultime prestazioni fatte. Cerchiamo di imporre il nostro gioco e ripetere la prestazione per conquistare questa prima vittoria interna».

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