CALCIO SERIE C

10/10/2018 - 10:53

di SANDRO CAMERANI

«Il Ravenna di quest’anno deve avere più ambizioni»

Youssef Maleh si racconta: «Voglio dare un contributo alla squadra e mettere a segno qualche gol in più»

«Il Ravenna di quest’anno deve avere più ambizioni»

Youssef Maleh, la seconda stagione a Ravenna potrebbe essere davvero quella della definitiva consacrazione e del salto verso Venezia e la serie B?
«Dipenderà tutto da come mi comporterò in questa stagione. È naturale che il desiderio sia quello di dimostrare di poter essere all’altezza anche di un campionato di categoria superiore, ma è scontato che in questo momento io penso solo al Ravenna e a dare il massimo per questi colori, questi tifosi e questa città che mi hanno accolto così bene».
La storia di Maleh parte da lontano: lei si sente più italiano o marocchino?
«Ho i genitori e tutti i parenti marocchini però io sono nato in Italia e tutti i miei amici sono italiani. Quindi, se debbo proprio scegliere, mi sento più italiano. Ma se, un giorno, dovesse arrivare una chiamata dalla nazionale del Marocco non potrei certamente dire di no».

Cosa ricorda del pendolarismo tra Castel San Pietro e Cesena per coltivare il sogno di diventare un calciatore importante?
«Ricordo già dai primi passi, a Medicina, i sacrifici dei miei per permettermi di allenarmi regolarmente e coltivare il mio sogno. Anche quando, appunto, il percorso si è allungato da Medicina a Cesena non si sono mai tirati indietro e comunque ho potuto sempre ricorrere al treno in casi particolari».

La volontà di tornare in prestito a Ravenna è nata dai ricordi dell'anno scorso o dalle probabilità di trovare più spazio?
«A Ravenna mi sono trovato subito benissimo fin da gennaio, da quando cioè sono arrivato qui in prestito. Quindi nel momento in cui il Venezia ha rilevato il mio cartellino e si è concretizzata la possibilità di tornare qui non ci ho pensato due volte. Per quanto riguarda lo spazio in squadra, quello va conquistato in ogni categoria ed in ogni squadra, quindi sapevo bene che avrei dovuto darmi comunque da fare».

Il centrocampo a cinque, con il ruolo di centrale di sinistra, per lei rappresenta una collocazione ideale?
«Sinceramente per me non cambia, perché comunque a gestire il centrocampo restiamo in tre mentre fa differenza per i due laterali, che sono stati entrambi molto bravi ad assimilare subito questo modulo».

Il Ravenna 2018-2019 è sicuramente più competitivo di quello di un anno fa?
«Direi che quella di quest’anno è una squadra che deve avere più ambizioni, come del resto disse il presidente Brunelli prima dell’inizio di questo campionato. Veniamo da due belle vittorie, ma anche in precedenza, in fondo le prestazioni non erano mai mancate, anche con un punto in tre partite. Dovevamo solo limare errori e disattenzioni, cosa che siamo riusciti a fare di recente e dobbiamo sicuramente continuare a fare».
Quali sono i suoi obiettivi personali e quelli del Ravenna per il campionato in corso?
«Quello del Ravenna è raggiungere presto la salvezza, per poi vedere cosa sarà possibile fare di più. Per quanto riguarda il mio obiettivo a livello personale, io voglio innanzi tutto dare un bel contributo alla squadra, migliorare come giocatore e mettere a segno qualche gol in più, possibilmente».

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