MOTOGP

11/09/2018 - 17:41

di MATTEO MISEROCCHI

Misano ha detto che Dovizioso siede al tavolo dei grandi

La prima vittoria di domenica nel Gran Premio di casa fa salire a tre il bottino vincente della stagione 2018

Misano ha detto che Dovizioso siede al tavolo dei grandi

Andrea Dovizioso sul podio domenica a Misano (foto Minarelli)

MISANO ADRIATICO. Andrea Dovizioso non è una meteora e sta andando fortissimo come nel 2017, malgrado un avversario in casa come Jorge Lorenzo. La prima vittoria di Misano è stata importantissima, per una serie di ragioni. Nelle ultime tre gare, il campione forlivese, ha centrato due vittorie ed un terzo posto, dimostrando che chi rimpiange Jorge Lorenzo per il prossimo anno, può stare tranquillo: la Ducati 04 è da vertice della classifica.

Come nel 2017

Con il successo di Misano, “Dovipower” replica sostanzialmente l’eccezionale annata 2017: sono già 3 le sue vittorie in questa stagione (Losail, Brno e Misano), in confronto alle 4 del 2017 (Mugello, Catalogna, Austria e Inghilterra), mentre c’è parità negli altri piazzamenti a podio: un solo 2° posto (in Italia quest’anno ed in Qatar nel 2017) ed un solo 3° (a Misano dodici mesi fa, in Austria nel 2018). La differenza è che manca il risultato di Silverstone, un circuito in cui Dovi aveva trionfato nella scorsa stagione e che non si è disputato quest’anno, per i noti problemi meteo, anche se le Ducati ufficiali erano andate fortissimo. Quello che cambia è il numero di ritiri: uno solo nel 2017 contro i tre di quest’anno. Tolti i piazzamenti sul podio, Andrea aveva fatto 63 punti nelle altre gare nel 2017, mentre quest’anno sono solo 45. Quindi gli mancano i potenziali 25 di Silverstone e i 18 dei piazzamenti.

Dovi realtà

La certezza è che Dovi resta fortissimo, anche se ha un compagno di squadra come Lorenzo che rispetto al 2017 è migliorato enormemente. Se escludiamo, infatti, i punti che non ha guadagnato in Inghilterra, perchè la gara non si è disputata, rispetto al 2017 ha raccolto solo 18 punti in meno, pur raccogliendo due “zeri” in più. Senza quegli sbagli sarebbe molto vicino a Marquez, che ha 67 punti di vantaggio e sarà dura rimontarlo. Lo spagnolo della Honda ha centrato 5 vittorie, 4 secondi posti ed un 3°, mentre nelle due gare in cui non è salito sul podio, Argentina ed Italia, non ha raccolto nemmeno un punto. Quindi gli zeri sono 2. Da tre gare si sta difendendo bene, con due secondi posti e un terzo posto: vedremo se ad Aragon potrà rifarsi.

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