CALCIO SERIE D

In attesa di ritrovare il Cavalluccio oggi il Cesena sceglie il suo stemma

Alle 15 termina il sondaggio dei tifosi ma in futuro il nuovo club bianconero rivuole il suo storico ippocampo

di GIOVANNI GUIDUCCI

13/08/2018 - 10:37

In attesa di ritrovare il Cavalluccio oggi il Cesena sceglie il suo stemma

CESENA. Il concorso per il voto scade oggi alle 15 su calciocesena.com. E in nessuno dei tre stemmi, tra cui i tifosi dovranno scegliere verso la prossima stagione, è stato opportunamente inserito un simbolo, come ad esempio un animale, in quanto l’unico che rappresenta il Cesena è il cavalluccio marino. E il presidente Augusto Patrignani ha garantito: «Lo riporteremo a casa, ci sta lavorando l’amministrazione comunale e lo rivogliamo sulle maglie».

Il primo cavalluccio

In Italia solo due club hanno scelto come simbolo l’ippocampo: il Cesena e la Salernitana, che si contendono la primogenitura. Per i campani si narra che nel 1949 il pittore Gabriele D’Alma, incaricato di disegnare un simbolo per la squadra, ebbe l’ispirazione passeggiando al porto di Salerno quando vide un cavalluccio intrappolato nella rete dei pescatori.

Quanto al Cesena non si conoscono documenti o foto che attestino l’immagine del cavalluccio a partire dalla fondazione della società nel 1940. Nella stagione 1949-’50, comunque, il portiere Carlo Rognoni indossò in alcune gare una maglia con sul petto il cavalluccio, come testimoniato da foto d’epoca. Si può dunque verosimilmente fare risale alla fine degli anni ’40 l’adozione del cavalluccio per quanto non avesse alcun legame diretto con la città di Cesena, piuttosto con Cesenatico, dove proprio in quel periodo l’Azienda di soggiorno reclamizzava la villeggiatura sulle proprie spiagge con manifesti (oggi conservati presso il locale museo della Marineria) raffiguranti un cavalluccio marino, assai diffuso un tempo nell’Adriatico.

Il Passatore

L’ippocampo sul petto rimase tuttavia un caso isolato a quella lontana stagione e solo una ventina di anni più tardi, ovvero nel 1968-’69, lo si rivide sulle maglie dei giocatori bianconeri che però probabilmente non le utilizzarono mai in campionato. Addirittura in quello stesso anno nell’album della Panini il Cesena era rappresentato da una zebra (sic). Nel 1972-’73 il Cesena sfoggiò invece una maglia con l’effige del Passatore di colore rosso con la scritta “Romagna”, che però neppure in quel caso fu indossata in gare ufficiali in quanto la Lega bloccò l’iniziativa ritenendola una pubblicità occulta del marchio “Ente tutela vini romagnoli”.

Modello stilizzato

Arriviamo così al 1980-’81 quando la squadra di Bagnoli iniziò il campionato di B con le maglie della Pouchian e lo stemma di un cavalluccio stilizzato. A metà stagione però cambiò lo sponsor tecnico e con le nuove divise dell’Adidas sparì il cavalluccio. Occorre attendere il campionato di A 1990-’91 per vedere regolarmente l’amato cavalluccio sulle maglie del Cesena. Se negli sporadici casi precedenti lo stemma sociale aveva assunto forme e immagini differenti, da quella stagione si utilizza lo scudo “palato” (cioè strisce verticali di due colori alternati) che fa da sfondo al cavalluccio come i tifosi hanno conosciuto fino all’ultima stagione.

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