CALCIO SERIE B

06/07/2018 - 21:29

L'Ac Cesena gioca l'ultima carta per evitare il fallimento

In arrivo un finanziamento da un fondo inglese. Lugaresi: "Stiamo facendo il massimo per tenere in vita la società"

L'Ac Cesena gioca l'ultima carta per evitare il fallimento

CESENA

"Stiamo facendo il massimo per tenere in vita questa società che merita di vivere". Così Giorgio Lugaresi pochi minuti fa al termine del Cda dell'Ac Cesena. Un consiglio d'amministrazione che sarebbe dovuto essere quello definitivo ma che in realtà non lo è stato, in quanto ne è già stato convocato un altro per mercoledì. Questo pomeriggio il presidente del club di corso Sozzi  ha illustrato gli ultimi sviluppi. Negli ultimi giorni c'è stata un'apertura dell'Agenzia delle Entrate, che dopo i tre no delle scorse settimane potrebbe concedere la transazione fiscale (con debito che passerebbe da 32 a 20 milioni di euro grazie allo stralcio degli interessi e delle sanzioni) qualora il Cesena anticipasse il pagamento di qualche annualità. Ottenesse la ristrutturazione del debito con l'Erario, il Cesena avrebbe ancora possibilità di poter partecipare al prossimo campionato di B, in quanto la sopravvenienza attiva sistemerebbe il parametro P/A. Ma per convincere l'Agenzia delle Entrate servono dai 3 ai 4,5 milioni di euro (dipende se l'anticipo dovrà essere di 3 o di 5 anni), soldi che  il Cesena sta cercando di ottenere da un fondo di investimento inglese (al quale ha chiesto 6 milioni di euro). Le garanzie che il club di corso Sozzi ha fatto avere al fondo devono ancora essere analizzate fino in fondo e solo tra il pomeriggio di lunedì e la mattinata di martedì dall'Inghilterra arriverà la risposta. Con il finanziamento, il Cesena pagherebbe l'Agenzia delle Entrate, ottenendo la transazione, ma anche gli stipendi e i contributi di marzo, aprile e maggio. A quel punto il Cesena, la cui incompleta iscrizione alla Serie B  sarà bocciata giovedì 12 dalla Covisoc, potrebbe avere, con in mano anche la fideiussione da 800mila euro, la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro lunedì 16. "Ma se per mercoledì non saremo riusciti a ottenere, dal punto di vista economico, riscontri più solidi di quelli attuali ci arrenderemo perché non vogliamo fare accanimento terapeutico", la chiusura di Lugaresi.

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