VOLLEY CHALLENGE CUP

06/04/2018 - 12:08

di GIANLUCA BARBONI

Bunge, è un mezzo capolavoro da finire davanti ai 12.000 del Pireo

Goi: «Siamo solo a metà dell’opera. L’esperienza maturata quest’anno ci servirà ad Atene»

Bunge, è un mezzo capolavoro da finire davanti ai 12.000 del Pireo

RAVENNA. Peace and Friendship, Pace e Amicizia. È questo il nome dell’immenso palasport di Atene che attenderà la Bunge Ravenna per l’atto conclusivo della Challenge Cup mercoledì prossimo, ma l’ambiente sarà sicuramente poco pacifico e amico, come lascia intendere il tecnico ellenico Munoz Benitez. «Sono dispiaciuto per la sconfitta della mia squadra, purtroppo siamo mancati nei momenti importanti del primo e quarto set, sbagliando più servizi del solito, ma confido nell’esperienza dei miei giocatori e nel calore dei tifosi greci nella gara di ritorno per poter ribaltare il risultato e giocarci tutto al golden set».

Ad Atene infatti saranno attesi circa 12.000 tifosi greci, desiderosi di veder sollevare dai propri giocatori una coppa europea che manca dal 2005 (Coppa Cev vinta proprio al Pireo contro gli olandesi del Nesselande).

Ma anche Ravenna ha fame di Europa, l’ultimo trionfo risale al 1997 a Ginevra in finale contro i turchi del Netas Istanbul, inoltre la società romagnola ha due splendidi precedenti nel palasport del Pireo, dove si impose nelle finali di Coppa Campioni del 1992 e 1993 rispettivamente contro Olympiacos e Parma.

Insomma, ci saranno tutti gli ingredienti per una sfida storica alla quale la Bunge si presenterà con umiltà e con la consapevolezza di non aver ancora vinto. «Siamo solo a metà dell’opera – ammette Riccardo Goi, protagonista con alcune spettacolari difese del match casalingo di mercoledì sera – ci aspetterà un ambiente molto caldo, ma andremo in Grecia per cercare di raggiungere un grande risultato. Durante la stagione abbiamo passato molti momenti difficili dai quali ci siamo ripresi brillantemente e anche nella gara di andata contro l’Olympiacos siamo stati capaci di uscire da alcune situazioni complicate grazie alla maggiore esperienza acquisita quest’anno. Questa ci dovrà servire anche nel match di ritorno per venire fuori dai momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno in partita».

«Un grande ringraziamento ai tanti tifosi che hanno riempito il Pala De Andrè per sostenerci – dichiara il capitano della Bunge Santi Orduna, premiato Mvp del match – sapevamo che la partita sarebbe stata molto nervosa e così è stato. Ancora non abbiamo fatto niente, ma è stato fondamentale vincere questa gara di andata per 3-1, ciò ci consentirà di giocare con più tranquillità la gara di ritorno ad Atene. Abbiamo giocato forse un po’ meno del solito come squadra, ma ognuno di noi, individualmente, ha tirato fuori qualcosa in più nei momenti importanti del primo e quarto set».

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