VOLLEY CHALLENGE CUP

Mamma li turchi che batosta... Ora serve l'impresa

La Bunge non ripete la grande prestazione di Perugia e perde 0-3 contro Ankara che prenota la finalissima

di SANDRO CAMERANI

15/03/2018 - 11:37

Mamma li turchi che batosta... Ora serve l'impresa

RAVENNA. La Bunge sbaglia giorno e questo probabilmente le costerà la finale di Challenge Cup. Una prestazione come quella esibita a Perugia avrebbe consentito a Ravenna di vincere la semifinale di andata, invece i romagnoli sono molli e lasciano via libera a un Maliye Piyango che dovrà suicidarsi al ritorno per non qualificarsi. Alla Bunge, infatti, in un clima meno compassato del De Andrè non basterà vincere 3-0 o 3-1 tra sei giorni, ma a patto di arrivare a quel punto dovrà poi aggiudicarsi il Golden Set. Poco da salvare: sprazzi di Buchegger, stop. Male Orduna, sofferente alla schiena Marechal, non pervenuto come spesso succede il muro.

Venno devastante

Primo set: Ankara prova a scappare (6-8) con due muri consecutivi su Georgiev ma un break del solito Buchegger ribalta presto (13-11 e 15-13). Opposti protagonisti da entrambe le parti, visto che anche l’estone Venno non scherza, soprattutto dalla seconda linea. Ed è proprio il martellone di Ankara a operare il nuovo sorpasso sul 16-17, poi Stankovic mura Buchegger per il 16-18. Sale il nervosismo assieme agli errori al servizio, un’invasione ravennate regala il 18-21, poi sbaglia Poglajen e il set se ne va lì, a chiudere arriva una smanacciata di Yucel dopo un’azione arraffata in qualche modo.

Ankara in fiducia anche all’inizio del secondo set, poi però subentra qualche errore e arriva un muro (sarà l’unico nel match) della Bunge per ristabilire la parità. Il duello di cannoni lo vince quello austriaco di Ravenna e la Bunge va 11-10 mentre Soli mette Vitelli per Georgiev. Ma a sbagliare tutto è Ravenna e Ankara ne approfitta (14-16). Torna anche Venno, con l’ace del 16-19 che dà il via alla fuga decisiva.

Ankara sul 2-0 allenta la tensione e lascia scappare via la Bunge (5-1), con Uslu costretto al time-out. Ravenna è spalle al muro e comincia a giocare e soprattutto a battere come si deve, tanto da prendere un margine di apparente sicurezza (11-6). Apparente, perchè il Maliye Piyango torna dentro al match con tutte le scarpe e la Bunge balbetta in ricezione e in regia, sul 14-14 quindi tutto è ancora in ballo. Venno mura il suo pari ruolo per il primo vantaggio nel set di Ankara (17-18). Vitelli sbaglia la battuta di due metri, Venno fa due ace (19-23): la fine adesso è nota, la Bunge la ritarda con gli ace di Orduna e Poglajen ma poi arriva con un erroraccio di Buchegger. Adesso servirà un’autentica impresa.

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