SERIE B

13/01/2018 - 16:00

di FABIO BENAGLIA

C'è traffico di qualità nell'attacco del Cesena del girone di ritorno

Castori ripartirà dal consolidato modulo 4-4-1-1. Jallow, Cacia e Moncini: tre punte per una maglia

C'è traffico di qualità nell'attacco del Cesena del girone di ritorno

CESENA. I primi sussulti di mercato hanno riguardato difesa e centrocampo con gli arrivi di Suagher ed Emmanuello. Due innesti che ci volevano anche a livello numerico: Emmanuello (poderoso incrocio dei pali dalla distanza ieri in partitella) completa un centrocampo che ha Kone con la valigia sul letto pronta per un lungo viaggio, come direbbe Julio Iglesias.

Suagher invece diventa il terzo centrale difensivo, visto che anche ieri Perticone (un altro che piace in B e chissà) è stato provato stabilmente terzino.

Tre per uno

In attacco, invece, dal mondo atalantino è stato accostato Luca Vido al Cesena e qui il tema diventa intrigante, perché in squadra ci sono già tre centravanti per un solo posto da titolare. Se c’erano dei dubbi che con il nuovo anno solare Castori potesse cambiare modulo in base agli attaccanti a disposizione, ieri pomeriggio sono stati cancellati. Lavoro costante sul 4-4-1-1, con Laribi centro di tutto alle spalle della punta. In mediana si sono alternate le linee Kupisz-Sbrissa-Schiavone-Dalmonte e Vita-Emmanuello-Di Noia-Panico. Davanti hanno fatto a turno Jallow e Moncini, con Cacia a riposo dopo il lavoro sulla forza del mattino. Intoccabile e sempre presente Laribi, il vero castorizzato della seconda puntata. Così al momento essere la terza punta del Cesena vuol dire essere la seconda riserva, perché di centravanti ne gioca uno.

Le gerarchie

Al primo posto c’è Jallow, trascinatore del girone d’andata con 9 reti. Va come un treno e fa tutto quello che Castori chiede a un centravanti, gol compresi, quindi per ora a fare la formazione si inizia da lui. E Cacia? Difficilmente in estate, quando è stato comprato, gli sarà stato detto: «Vieni e parti in panchina» e ora che fisicamente è in ripresa, farà di tutto per avere spazio. In più è un giocatore di personalità alla Massimo Agostini: chi ha una storia da bomber ha per forza una autostima forte e una fiera avversione alla panchina, quindi la sua gestione e il suo pieno incastro nel gruppo sarà un esame in più di questo inverno. Infine c’è Moncini e già suona male usare la parola “infine” per un attaccante di proprietà del 1996 con un eccellente rapporto di gol al minuto, ma nel traffico davanti in qualche modo dovrà trovare spazio, se non altro perché se lo sta meritando.

Il modulo, come detto, per ora è questo, anche per lasciare spazio a Dalmonte, che è funzionale e in più è un uomo mercato del futuro prossimo. Però ci saranno anche momenti in cui il Cesena dovrà provare a forzare la partita, tipo certi scontri salvezza in casa dove una punta da corsa e una punta d’area ci vorranno subito alla prima palla al centro.

E se davvero nel gioco delle dinamiche di mercato arrivasse Vido? A quel punto quattro punte sarebbero davvero troppe per un posto solo da titolare. E se Vido entra, chi uscirebbe? Jallow è del Chievo, società che di solito rischia poco sui giovani, figuriamoci quest’anno che dovrà sudarsi un po’ di più la salvezza in A. Moncini ha iniziato a offrire i suoi migliori scampoli in B, ma sono solo scampoli e non avrebbe un gran mercato.

Alla fine dei conti, il più appetibile in uscita è sempre Cacia, ma privarsi di un simile bancomat di gol sarebbe un bel rischio. Di conseguenza, meglio gestire al meglio l’ottimo materiale già in casa e il quadro dice che di centravanti nuovi ne servirebbero in società, il tipo di rinforzi per uscire da un’emergenza che non finisce mai.

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