SAN MARINO

22/10/2018 - 10:02

Raccolta dei rifiuti, entro fine 2019 San Marino coperto dal porta a porta

Relazione del Segretario di Stato: potenziamento impianto San Giovanni e centro raccolta in zona industriale

Raccolta dei rifiuti, entro fine 2019 San Marino coperto dal porta a porta

SAN MARINO. Tutto il territorio coperto, dalla raccolta dei rifiuti porta a porta, entro fine 2019: prima Borgo Maggiore, a partire da marzo, poi Domagnano e Serravalle. È questo l’intento del governo secondo le relazioni che oggi porterà in Consiglio il Segretario di Stato con delega ai Rapporti con l’Azienda Autonoma di Stato, Marco Podeschi, anticipate da San Marino Rtv. In primo piano c’è il potenziamento dell’impianto di compostaggio di San Giovanni: struttura necessaria per estendere la raccolta dell’organico in tutti i Castelli e su cui si punterà per un ampliamento dei locali tecnici, una nuova disposizione interna e l’allargamento del piazzale per alloggiare le biocelle, ovvero quei quei grandi contenitori dove riporre i rifiuti organici. La spesa prevista è di circa 1 milione 400mila euro; i lavori dovrebbero iniziare entro la prossima primavera e ci vorranno due anni per terminarli.

Altro centro di raccolta

Nei piani, riporta San Marino Rtv, c’è anche la realizzazione dei piazzali di maturazione del compost, da completare entro la fine dell’estate 2019. La spesa in questo caso si aggirerà attorno ai 600mila euro. Il costo totale del servizio igiene urbana, con il porta a porta a regime, dovrebbe invece arrivare a quasi cinque milioni e mezzo di euro all’anno. Mentre sul fronte ambientale, sempre stando agli intenti del governo, si dovrà predisporre un secondo centro di raccolta, in un’area industriale a Serravalle, per i materiali differenziati, come carta, plastica e le altre materie.

Riduzione uso della plastica

Infine, nelle relazioni anche gli ultimi dati del catasto rifiuti, in cui è evidenziato che nella Repubblica di San Marino quelli urbani sono una minima parte del totale: il 20,61 per cento rispetto a un 79,39 per cento di altri rifiuti tra i quali quelli speciali. Per il futuro, quindi, il Titano si prefigge un traguardo, ovvero quello di ridurre l’uso di plastica, come spiegato dal Segretario Podeschi.

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