SAN MARINO

07/09/2018 - 11:12

San Marino, referendum contro scelte recessive di Adesso.sm

«Il governo ci esclude da scelte strategiche per il Paese, nessun tipo di incontro né invito»

San Marino, referendum contro scelte recessive di Adesso.sm

SAN MARINO. Ma quale confronto e trasparenza?! Ps e Psd denunciano insieme pubblicamente governo e maggioranza di Adesso.sm per un «atteggiamento al limite dell’imbarazzo politico». Al tavolo del confronto dell’esecutivo sui prossimi provvedimenti e sulle riforme di natura economica per il Paese infatti sono stati invitati sindacati e categorie economiche, mentre le forze politiche di minoranza restano le grandi escluse. Dalla sede di via Ordelaffi del partito Socialista, i consiglieri Alesssandro Mancini e Denise Bronzetti, affiancati dai “colleghi” del Partito dei socialisti e democratici, il consigliere Iro Belluzzi e il presidente Matteo Rossi, esprimono tutto il loro disappunto: «Dopo 10 giorni sono iniziati i confronti del governo con categorie e sindacati su futuri provvedimenti e con noi ancora non c’è stato nessun tipo di incontro, nemmeno nessun invito, sappiamo le cose leggendo i giornali, alla faccia di tutti gli annunci e i proclama di volontà di condivisione di Adesso.sm».

In più non sono affatto provvedimenti “light” quelli sul tavolo: «Si stanno presentando proposte di carattere recessivo che attaccano fortemente e ulteriormente la capacità di spesa - denunciano i consiglieri Psd-Ps - si parla di tagli agli stipendi pubblici, di riforma pensionistica impattante». Perciò, «di fronte a questa impostazione - mandano a dire - non staremo con le mani in mano, ricorreremo a tutti gli strumenti a disposizione». Le due forze di minoranza fanno quindi sapere che appoggeranno tutta una serie di referendum su temi di grande attualità e su decisioni che «non può arrogarsi solo la maggioranza perchè ne va del futuro del Paese». Quindi: indebitamento estero, trasformazione del credito d’imposta in debito pubblico, tutela dell’Azienda dei Servizi pubblici che «deve restare pubblica». E ancora, si sta vagliando anche un quesito referendario sulla riforma pensionistica che «verrà definito dai sindacati». In questa fase inoltre Ps e Psd condurranno attività istituzionale in collaborazione e sinergia per essere più efficienti, anche se chiariscono, ciò non riguarda il progetto politico di unificazione che resta in cantiere. Infine, i due partiti di opposizione esprimono grande preoccupazione sull’annunciata fusione tra Bsm e Carisp. «Come opposizione - spiegano - siamo stati informati dai giornali, anche se qualche chiarimento in più lo avremo nell’incontro previsto con Bcsm». Per il Ps, «pur non essendo contrario a prescindere dalle fusioni - spiega Alessandro Mancini - in questo momento riteniamo sia una operazione pericolosa per il contesto in cui si inserisce, al di la’ degli aspetti occupazionali che restano comunque ad alto rischio».

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