SAN MARINO

09/08/2018 - 07:25

Sanità San Marino, oltre 16mila accessi al pronto soccorso nel 2017

Incremento dello staff con uno dei bandi internazionali in scadenza per il reperimento di un medico

Sanità San Marino, oltre 16mila accessi al pronto soccorso nel 2017

SAN MARINO. Cresce l’attività del Pronto soccorso dell’ospedale di Stato, diventato ormai punto di riferimento non solo per emergenze e ferite da trauma. Non a caso l’Iss punta a incrementare lo staff medico, dedicando uno dei bandi internazionali in scadenza anche al reperimento di un medico di Pronto soccorso. L’anno scorso gli accessi sono stati 16.780, 245 in più del 2016, dato che conferma il trend in aumento dell’ultimo quinquennio e che prosegue nei primi mesi del 2018. Anche gli accessi giornalieri sono importanti: il record del 2017 è stato di 70 visite, soglia già superata quest’anno, con 80 accessi totalizzati in un giorno. Il bilancio dell’Uoc Pronto soccorso e Degenza Breve è stato presentato all’ospedale di Cailungo dal direttore generale Iss, Andrea Gualtieri, e dal direttore dell’Uoc, Antonio Morri.

I numeri

I numeri dell’attività, che includono anche le operazioni del 118, sono sostenuti attualmente da una squadra di 8 medici più il direttore, una caposala, 16 infermieri, 7 operatori di centrale e autisti soccorritori. Morri sottolinea che i medici dovrebbero essere 11 da fabbisogno, ma «finora, grazie all’impegno di tutti, si sono riusciti comunque a coprire i periodi di criticità». C’è attesa poi per i bandi internazionali lanciati dall’Iss per reperire medici, tra cui uno per il Pronto soccorso, in scadenza il 20 agosto. «Oggi il Pronto soccorso dovrebbe accogliere un 30% della popolazione in situazione di emergenza-urgenza - spiega Morri - in realtà i dati dicono che vi si rivolge oltre il 50% e la parte traumatologica, che era la più importante, oggi rappresenta la più bassa delle richieste». Le patologie legate alla terza età, chiarisce, stanno infatti aumentando a dismisura.

Gli accessi

Degli oltre 16 mila accessi del 2017, oltre 11 mila hanno riguardato patologie non traumatiche, delle restanti, sono stati 4.600 gli accessi legati ad infortuni, di cui: 1.790 quelli domestici, 606 quelli sul lavoro o in itinere, 454 sportivi e 271 incidenti scolastici. Sono stati invece 480 le persone che si sono recate al Pronto Soccorso in seguito a un incidente stradale, 32 per intossicazioni e 335 per morsi di animale, 10 per autolesioni. Dato da evidenziare anche quello dei 70 accessi per percosse o violenze. Il 56% degli accessi è stato catalogato con codice verde, il 33% bianco, solo il 10% con codice giallo e lo 0,3% con quello rosso. Curioso che tra i motivi piu’ frequenti che spingono le persone a recarsi al Pronto soccorso, al primo posto c’è la lombalgia: nel 2017 sono state 1.064 le diagnosi relative al mal di schiena. Altre diagnosi frequenti sono quelle per sincopi, collassi, coliche renali, cefalee e cervicalgie, fibrillazioni. Il direttore riconosce la crescente necessità di integrare l’attività di Pronto soccorso con le specialistiche. Anche perchè «le persone tendono a bypassare altri percorsi e ad arrivare al Pronto soccorso ’perchè qui si fa primà- osserva- siamo scesi in competizione con altri settori della sanità, è una sfida su cui ragionare». All’attività di Pronto Soccorso è associata anche quella della Degenza breve, composta da 2 stanze per un totale di 3 posti letto.

«I ricoveri - spiega il direttore - rappresentano circa il 10%, l’anno scorso sono stati circa 1.700, di cui 558 in Degenza Breve». Inoltre il Pronto Soccorso attualmente può contare su 3 ambulanze di classe A e su una automedica e come attività del 118, nel 2017 sono stati effettuati 1.383 interventi.

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