SAN MARINO

26/07/2018 - 11:36

In Commissione Sanità le scintille tra maggioranza e opposizione

Il nuovo Regolamento consiliare è stato approvato con 40 voti favorevoli, 2 contrari e 10 astenuti

In Commissione Sanità le scintille tra maggioranza e opposizione

SAN MARINO. Il nuovo Regolamento consiliare è stato approvato a larga maggioranza con 40 voti favorevoli, 2 contrari e 10 astenuti.

La seduta consiliare è proseguita con esame dei 104 articoli del “Regolamento del Consiglio Grande e Generale”. Nelle dichiarazioni di voto è stato espresso sostegno bipartisan al provvedimento, anche se Rete ha annunciato di lasciare libertà di voto ai propri consiglieri e il consigliere Pasquale Valentini del Pdcs ha comunicato all’Aula di voler smarcarsi dal suo gruppo, motivando la sua astensione.

Le dimissioni

I lavori consiliari sono proseguiti con l’ordine del giorno a proposito delle “dimissioni di Silvia Cecchetti da membro del Consiglio Direttivo della Banca Centrale della Repubblica di San Marino e sua sostituzione”. Tutti i gruppi di opposizione in accordo hanno indicato come sostituto Giacomo Volpinari, la candidatura è stata apprezzata anche dagli interventi di maggioranza, ma la nomina è divenuta poi occasione per aprire il dibattito su Banca centrale e le vicende collegate di attualità.

Commissione sanità

L’altro giorno nella seduta della Commissione Sanità, il segretario Simone Celli è finito nel mirino delle opposizioni, in particolare di Rete e Mdsi.

«Perchè Celli difende chi non rispetta le regole?», è stata la domanda. «Relazionando sull’operazione titoli e gestione dei fondi pensione del secondo pilastro, ovvero il Fondiss, ha difeso l’operato di Siotto e Savorelli. Anziché affermare che l’operazione titoli non poteva essere fatta in quanto contraria alla legge, Celli pone in discussione la data in cui l’operazione stessa».

La missione di Celli - accusano - «è sbugiardare l’opposizione. Il segretario Celli difende il nostro Stato ed il rispetto delle regole oppure difende Siotto e Savorelli e la loro operazione fatta contro gli interessi del Paese? Cosa possiamo dire se non che…ognuno ha le sue priorità».

La replica

«Nel corso della Commissione IV si è consumato l’ennesimo tentativo di delegittimazione delle istituzioni - si legge in una nota firmata dai membri di maggioranza della Commissione IV - . Non possiamo che spiegarci in questo modo il comportamento tenuto dai membri di opposizione che, dopo aver chiesto e ottenuto (cosa prevista dalla legge) la convocazione di una Commissione straordinaria nel corso della quale hanno potuto ascoltare dettagliati riferimenti da parte dei Segretari di Stato Simone Celli e Franco Santi riguardo le questioni di cui si richiedevano approfondimenti, fondi pensione e sanità, al termine della seduta hanno presentato una nuova richiesta di audizione identica alla precedente, di fatto esautorando i rappresentanti del Governo delle funzioni che gli conferisce la legge. L’articolo 26, infatti, prevede che è facoltà del Congresso di Stato rispondere alle richieste di informazioni mediante propri membri oppure mediante l’audizione di funzionari appartenenti alla Pubblica Amministrazione o alle Aziende Autonome dello Stato».

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