SAN MARINO

16/03/2018 - 13:25

Minoranza: Adesso.sm e governo atteggiamento da irresponsabili

Gli attacchi dell'ex direttore di Banca centrale. «La maggioranza non fa squadra»

Minoranza: Adesso.sm e governo atteggiamento da irresponsabili

SAN MARINO. Fallisce il tentativo di dare una risposta univoca e compatta del parlamento sammarinese agli attacchi dell’ex direttore di Banca centrale. E la colpa è tutta della «irresponsabilità» di maggioranza e governo. A dirlo, da Palazzo Pubblico, i rappresentanti delle forze di opposizione che raccontano come hanno vissuto le ore passate, dopo le uscite di Lorenzo Savorelli. «Le forze di opposizione - spiega Roberto Ciavatta, Rete - hanno condotto un tentativo strenuo per convincere la maggioranza a una posizione univoca del Consiglio grande e generale, per controbattere una minaccia di questa natura».

I rappresentanti di Rete, Mdsi, Pdcs, Psd e Ps hanno chiesto un incontro con la Reggenza per illustrare la volontà di avanzare due richieste per la maggioranza: in primis, la consegna a tutti i consiglieri della relazione su Cassa di Risparmio citata nell’intervista da Savorelli come causa del suo licenziamento, quindi la necessità di fare un dibattito consiliare segreto per giungere a un Odg di condanna, condiviso all’unanimità. Ma di fronte a queste richieste «abbiamo riscontrato una totale irresponsabilità delle forze di maggioranza e del governo». Come unica «controproposta», la maggioranza ha presentato in conclusione delle seduta notturna un Ordine del giorno «sul nulla», ribadendo «di non voler divulgare in alcun modo la relazione». Di fronte a tutto ciò «spetta all’opposizione avere responsabilità - prosegue Ciavatta - per noi sarebbe stato più facile prendere la palla al balzo e attaccare il governo, ma siamo ben lungi da farlo». Al contrario «valuteremo - spiega - se portare in tribunale un esposto contro Savorelli». Anche perché «nella replica di Celli manca che lui stesso avrebbe avuto il dovere di denunciare questo personaggio».

Denise Bronzetti, Ps, chiarisce che non c’è nessun ripensamento dell’opposizione sull’ex direttore di Bcsm, «siamo stati i primi -rivendica - a chiedere la revoca del suo incarico». Ma «rispetto la gravità delle posizioni apparse sulla stampa - motiva - che fanno riferimento a questioni sollevate anche in precedenza su Cassa di risparmio, era necessaria una forte difesa del Paese». Il rischio è che «per difendere a tutti i costi un governo - chiosa - in realtà si affondi un Paese».

I contorni di «questa strana vicenda», ribadisce, vanno chiariti, anche perché, ricorda Bronzetti, un Odg presentato da Dim nei mesi scorsi per chiedere conto di questo documento «è stato risposto che non esisteva». Al contrario, «nei colloqui con la maggioranza ci siamo resi conto che molti erano a conoscenza di questo documento e ne avevano visti i contenuti». Allora, «ci chiediamo come mai - incalza - noi non possiamo venirne a conoscenza».

Il capogruppo Pdcs, Alessandro Cardelli, chiede lumi sulla relazione: «A chi è stata inviata, cosa contiene, perché non si è voluto darne pubblicità, anzi, è stata negata la sua esistenza?».

Addirittura «ci è stato detto - rivela - che questo documento è da destinare». Allora, «se non c’è niente di fondato - insiste - perché non farlo visionare?».

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