IL METRò DELLA DISCORDIA

07/10/2014 - 10:30

di ANNALISA BOSELLI

Comune diffidato da Am: cantiere aperto solo a metà

Incombe il risarcimento danni. Il sindaco Renata Tosi: è l'ennesimo atto di forza

Comune diffidato da Am: cantiere aperto solo a metà

 

RICCIONE. Agenzia mobilità diffida il Comune di Riccione: se non verranno concesse tutte le aree farà causa contro l’amministrazione.

Ieri mattina infatti sono partiti i lavori in un tratto di via dei Mille ma restano ancora viale Rimini e delle Magnolie per le quali l’amministrazione non ha ancora provveduto alla regolamentazione del traffico per consentire l’avvio dei lavori. Un ostruzionismo che Am non intende tollerare a lungo e come annunciato già nei giorni scorsi è pronta a rivalersi sul Comune di Riccione: 9mila euro al giorno il costo derivante allo stop forzato al cantiere e, considerando i circa 40 giorni, in tutto fanno 360mila euro. Cifre finora solo ventilate ma che non si esclude possano essere formalizzate se il Comune continuasse a negare i cantieri.

L’amministrazione di Riccione prende atto «dell’ennesima dimostrazione di forza - si legge in una nota - da parte di Am e sottolinea che ancora una volta si è voluto forzatamente non tenere conto delle esigenze della città che, come più volte dichiarato, non può sopportare un intervento così invasivo che non solo ne limita e ne condiziona la viabilità ma mette completamente a soqquadro la parte più delicata della città».

La notizia arriva a distanza di qualche giorno dalla decisione che il Tar dovrebbe prendere a proposito della richiesta di sospensiva chiesta dal Comune dopo il diniego del comitato di coordinamento ad accogliere le varianti proposte. Il tribunale amministrativo di Bologna, che si riunirà in camera di consiglio giovedì, aveva però già respinto (in meno di 24 ore) la richiesta di sospensiva urgente presentata a fine agosto.

«Con questo ennesimo esempio di forzata irresponsabilità Am dimostra ancora una volta la sua mancanza di rispetto delle nostre esigenze», dichiara Renata Tosi. «Am e il Pd hanno fretta di infliggere alla città la loro punizione - continua il sindaco - per dimostrare che nessuno e niente può fermare il loro volere. Eppure abbiamo chiesto, pur in un contesto che si mantiene nell’alveo della contrapposizione, di non penalizzare oltremodo la città. Ci sono dei ricorsi e delle decisioni giudiziarie che pendono sulla realizzazione di questa opera. Am, sollecitata o dovrei dire forzata dal Pd, vuole mettere il giudizio del Tar di fronte al fatto compiuto. Contestiamo questo atteggiamento che lede il diritto di una città di veder riconosciute le proprie istanze».

La battaglia continua. «Naturalmente ci opporremo a questa forzata richiesta. Non per manifestare il nostro ostruzionismo ma per rimarcare ancora una volta che sopra gli interessi del Pd ci sono quelli di una città che non vuole smettere di lottare per trovare una soluzione che la liberi da questa immane vergogna».

Intanto, la carreggiata di via dei Mille da ieri è stata occupata per metà dal cantiere ed è stato istituito il senso unico in direzione Rimini. Dal Comune fanno sapere che provvederanno a cedere le aree non appena sarà gestita la regolamentazione del traffico nelle aree interessate, questione di sicuro non semplicissima ma che, come rilevato da Am, avrebbe avuto tutto il tempo per essere affrontata.

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