ECONOMIA

11/01/2014 - 12:18

Il turismo perde posti di lavoro

Petitti (Pd): il Governo non fa nulla

Il turismo perde posti di lavoro

Il settore del turismo perde 30mila occupati, con una flessione dell'1,1% nel 2013 rispetto al 2012. E' ciò che emerge dai dati appena pubblicati dall'Osservatorio nazionale del turismo e dal ministero dei Beni culturali e turismo. «Cifre che se affiancate ai report locali, che nei primi 9 mesi del 2013 hanno registrato più arrivi ma meno presenze, confermano la difficile situazione del settore e l'urgenza di avviare immediatamente una politica industriale nazionale seria e di varare quel decreto 'Valore turismo' annunciato ormai da tempo dal Governo, ma di cui ancora non si è vista traccia». E' il netto giudizio di Emma Petitti, deputato PD riminese e membro della X Commissione turismo della Camera, che pressa l'esecutivo e propone un confronto con associazioni di categoria e sindacati in vista di importanti appuntamenti.

«La prossima settimana partirà in commissione l'indagine conoscitiva sul comparto del turismo, mentre giovedì 16 si terrà la direzione nazionale del PD con la presentazione del Jobs act – spiega Petitti -. Con la legge di stabilità il Governo ha dato qualche segnale anche al comparto, ma non è sufficiente. È ora di far seguire i fatti alle promesse. Per il turismo abbiamo ben chiare le priorità che dovranno essere recepite nel Jobs act e dal governo. E' la nostra agenda politica per ridare all'industria turistica la centralità che merita nel nostro Paese».

Fra le iniziative da attivare immediatamente per recuperare quote di mercato e rendere l'Italia di nuovo competitiva, la trasformazione della tassa di soggiorno in tassa di scopo. «Lo diciamo da tempo – ribadisce la parlamentare -: deve essere armonizzata a livello nazionale e almeno l'80 per cento del ricavato può essere riservato ai Comuni per il turismo. Un 10 per cento va destinato alle Regioni e il restante 10% può finanziare l'Enit».

Nella road map del turismo anche l'estensione agli hotel delle agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione delle case, già inserita nella proposta di legge firmata da Petitti, la definizione della vicenda delle concessioni balneari per dare certezze alle aziende e la nascita di un Fondo per il turismo dedicato a finanziare politiche di prodotto, valorizzare i prodotti turistici di eccellenza e i circuiti interregionali.

«Va poi rivisto il Fondo di Garanzia, ampliandone l'operatività ed estendendolo alle calamità naturali – continua la parlamentare -. Inoltre è necessario velocizzare e rendere più economiche le procedure di concessione dei visti turistici».

Infine Petitti sollecita «una politica dei trasporti seria, con una razionalizzazione del sistema aeroportuale calibrata sul turismo».

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