FESTA DI COMPLEANNO

Gerardo Filiberto Dasi, 90 di questi giorni

Il "papà" del Pio Manzù ha portato a Rimini i grandi della terra a discutere di futuro

18/06/2014 - 10:01

 Gerardo Filiberto Dasi, 90 di questi giorni

RIMINI. «Ogni anno avvengono due miracoli in Italia: lo scioglimento del sangue di San Gennaro e le Giornate internazionale del Pio Manzù». Lo scriveva Arrigo Levi sul Corriere della Sera. Un omaggio all’ingegno di Gerardo Filiberto Dasi, il protagonista assoluto di quei momenti di studio vissuti ogni anno al teatro Novelli. Ecco. Oggi è il 18 giugno e Dasi compie 90 anni: è nato a Ferrara nel 1924. Un’origine, quella ferrarese, che ben presto lascia il posto a Verucchio, luogo in cui si trasferisce nel 1948 insieme alla moglie Luciana e alle figlie Laura e Paola. E’ a Verucchio, dove tuttora risiede, che Dasi getta le basi per creare quel luogo in cui i “potenti” della terra si danno appuntamento. L’anno di nascita del Centro Pio Manzù è il 1969 e Dasi ancora oggi lo dirige con passione e sacrificio. Si può dire senza paura di essere smentiti che è il “cuore” della sua vita personale, culturale e professionale.

Negli anni Sessanta e Settanta, Dasi intrattiene un’intensa attività di promozione culturale e artistica. Entra in contatti con critici e artisti, fra cui Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Leo Castelli e Ileana Sonnabend. Con questi personaggi fonda Biennali d’arte a San Marino e altre rassegne citate in seguito nei saggi di storia dell’arte. Sul Titano battezza una importante Biennale d’arte (Oltre l’Informale), riferimento preciso delle avanguardie e anticipazione della più nota Biennale di Venezia.

Da oltre quarant’anni il Pio Manù rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale, contribuendo a generare attenzione sui grandi tempi dell’umanità: ambiente, economia, energia, dialogo religioso, rapporti geopolitici, diritti della persona.

L’elenco dei big giunti a Rimini per partecipare alle Giornate di Dasi è lungo e prestigioso. Mikhail Gorbaciov, George Bush (senior), la principessa Diana del Galles, la regina Rania di Giordania. E poi Henry Kissinger (Premio Nobel per la Pace e Segretario di stato Usa), Javier Perez de Cuellar (già segretario generale delle Nazioni Unite), Oscar Arias Sanchez (già presidente del Costa Rica e Premio Nobel per la Pace), Graça Machel Mandela (moglie di Nelson Mandela), Helmut Schmidt, Christiaan Barnard, Sharon Stone.

Attraverso il Centro sono fiorite varie iniziative, fra cui il Premio all’editore e la Terza pagina. Dasi è cittadino onorario di Rimini. E si dice abbia un solo rammarico: non avere baciato Lady D.

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