RIMINI

18/02/2019 - 07:42

Rimini, crolla a terra e sbatte la testa durante la messa, frattura cranica per padre Vittorio

L’81enne parroco di Santo Spirito debilitato da un forte raffreddore. Spavento tra i fedeli

Rimini, crolla a terra e sbatte la testa durante la messa, frattura cranica per padre Vittorio

RIMINI. Padre Vittorio è crollato a terra durante la comunione, qualche minuto prima del termine della messa che stava celebrando nella chiesa di Santo Spirito. Un forte rumore che ha richiamato l’attenzione dei tanti che gremivano la chiesa di via della Fiera, verso le 12.45. Il frate, che compirà 81 anni il 23 febbraio, è ora ricoverato in ospedale con una frattura cranica evidenziata dalla tac che i sanitari hanno subito effettuato all’arrivo del sacerdote in pronto soccorso.

Padre Vittorio Ottaviani, parroco di Santo Spirito, ha voluto celebrare la messa delle 12 come ogni domenica, nonostante avesse un forte raffreddore. In tanti si sono accorti che il frate non stava bene, aveva la voce bassa e tossiva. «In realtà era molto raffreddato, non aveva la febbre. Padre Vittorio non prende mai l’influenza ma quando ha il raffreddore si debilita molto. Ma ha comunque voluto essere con i suoi fedeli», dicono dal convento dei frati Cappuccini. Mentre era dietro l’altare, durante la comunione, padre Vittorio è svenuto e cadendo a terra ha sbattuto la testa contro un gradino. Un brutto colpo che gli ha fatto perdere conoscenza e temere il peggio tra i presenti, tra i quali tra l’altro almeno tre medici tra cui un cardiologo e Alberto Ravaioli, ex sindaco di Rimini. Ambulanza e auto medica sono arrivati nel giro di pochi minuti: padre Vittorio era riverso a terra, e piano piano ha ripreso conoscenza nonostante fosse molto disorientato e spaventato: mi manca l’aria, diceva, dove mi portate? I sanitari lo hanno caricato sull’ambulanza rassicurandolo, mentre i fedeli rimasti in chiesa gli sono sempre stati accanto in silenzio. «Non mi sentivo bene» ha poi confessato al frate che lo ha accompagnato in pronto soccorso «ma non ho fatto in tempo a dirlo». Accanto a lui, in ospedale, la nipote che, in contatto con il convento, rassicura sulle condizioni di padre Vittorio i tanti fedeli che per tutto il giorno hanno chiamato per avere notizie. P.L.

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