RIMINI

11/02/2019 - 09:07

Scontri prima della partita a Teramo, 29 tifosi del Rimini rischiano il Daspo

Gli ultrà coinvolti nella guerriglia sostengono di essersi difesi da un agguato a freddo

Scontri prima della partita a Teramo, 29 tifosi del Rimini rischiano il Daspo

RIMINI. La Digos della questura di Teramo ha identificato quarantadue persone che, secondo gli agenti, avrebbero preso parte agli scontri tra opposte tifoserie avvenuti poco prima dell’inizio della partita di calcio di Lega Pro (girone B) in programma sabato scorso allo stadio Bonolis della cittadina abruzzese. I supporter biancorossi individuati sono ventinove: sostengono di essersi difesi da una specie di agguato a freddo, ma intanto saranno denunciati per rissa e rischiano il Daspo. I gruppi contrapposti hanno scatenato, davanti a un locale pubblico, una vera e propria guerriglia urbana combattuta tra le auto in sosta a colpi di bastoni (per lo più aste di bandiere), cinghie e, secondo qualche testimonianza, addirittura catene. Sono volate anche le sedie dei tavoli del locale e parecchi automobilisti locali hanno lamentato danneggiamenti alle proprie vetture.

I precedenti

Gli investigatori sono convinti che ci siano stati almeno dieci feriti, anche se tutti i coinvolti hanno evitato di ricorrere alle cure del pronto soccorso per evitare guai. Degli scontri esistono anche dei video, ripresi da residenti alle finestre. La polizia della questura di Teramo procede con gli accertamenti. Gli agenti abruzzesi sono in contatto con la Digos di Rimini per uno scambio di comunicazioni che potrebbe portare, attraverso la collaborazione, all’individuazione delle eventuali responsabilità in capo ai violenti. Qualcosa non ha funzionato nel dispositivo di sicurezza studiato dalle autorità teramane? Il sospetto è che i violenti si siano dati appuntamento. Il locale è infatti a tre chilometri dallo stadio e fuori dalla strada principale. Le vecchie ruggini tra le tifoserie avrebbero raccomandato una maggiore attenzione per evitare pericolosi contatti. Lo stesso Gos, osservatorio sulle manifestazioni sportive, aveva classificato come “a rischio” la sfida tra Teramo e Rimini. Anche in passato abruzzesi e romagnoli se le sono date di santa ragione: nel novembre 2011 gli scontri prima di una partita casalinga aveva portato all’arresto e alla successiva condanna di tre ultrà teramani.

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