RIMINI

07/02/2019 - 12:21

di ERIKA NANNI

Rimini, bimbo con morbillo alle elementari i genitori rischiano la sanzione

In classe senza vaccino. L’assessore Morolli: "Accertamenti in corso". Il direttore del Ceis: "Ci atteniamo all’iter previsto dalla legge"

Rimini, bimbo con morbillo alle elementari i genitori rischiano la sanzione

RIMINI. A scuola con il morbillo. Succede in una classe della scuola primaria del Ceis, dove è giunta comunicazione che la patologia manifestata da uno degli alunni è proprio quella causata dal virus del morbillo. Un virus che, ad oggi, può essere combattuto solamente con la vaccinazione, una di quelle obbligatorie ai fini dell’accettazione del minore a scuola. «Ci siamo attenuti e ci atterremo precisamente all’iter previsto dalla legge» chiarisce infatti il direttore del Ceis Giovanni Sapucci, mentre l’assessore all’istruzione Mattia Morolli assicura la «piena collaborazione con Asl e l’avvio degli accertamenti per chiarire le ragioni per cui il bambino non era coperto dalla vaccinazione». «Se si accertasse una responsabilità - rammenta l’assessore Morolli - ai genitori verrebbe applicata una sanzione che prevede il pagamento di una cifra che va dai 100 ai 500 euro».

«Il pediatra dell’alunno malato ci ha comunicato che si tratta effettivamente di morbillo - conferma il direttore Sapucci - e ora stiamo seguendo scrupolosamente il procedimento previsto dall’Asl per questi episodi». «Il fatto che l’alunno che frequentasse la scuola pur non essendo in regola con gli obblighi vaccinali - puntualizza Sapucci - non permette di evidenziare alcuna negligenza nell’operato della scuola, perché l’anno scorso la previsione normativa che prevedeva l’esclusione dalla scuola materna per i bambini non vaccinati non esisteva». Il bambino, infatti, aveva frequentato anche gli anni della scuola materna al Ceis, ma allora nulla vietava che lo facesse pur non essendo stato sottoposto dai genitori alle pratiche di vaccinazione.

Nel commentare l’episodio, l’assessore Mattia Morolli assicura che «l’Asl svolgerà tutti gli accertamenti del caso, per sondare la storia del bambino, prendendo in esame eventuali malattie e trascorsi sanitari che avrebbero potuto impedire legittimamente al bambino di essere sottoposto a vaccinazione. Nel caso in cui, invece, si palesi una responsabilità da parte dei genitori, a questi verranno applicate le sanzioni previste dalla legge».

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