NOVAFELTRIA

07/02/2019 - 06:25

di ELISA GIANESSI

Senza lavoro per curare il figlio malato, Novafeltria si mobilita per darle una mano

L’idea nata dalle amiche della madre. Cena di beneficenza il 16 febbraio grazie ad Acli, Pro loco, parrocchia

Senza lavoro per curare il figlio malato, Novafeltria si mobilita per darle una mano

NOVAFELTRIA. Scoprire che il proprio figlio, di soli 4 anni, è affetto da una grave malattia è qualcosa di terribile; dovere fare i conti con le difficoltà di tipo economico che si legano all’impossibilità di lavorare per assisterlo è un peso che va ad aggiungersi sulle spalle dei genitori. Ma è nelle situazioni più drammatiche che, solitamente, si sperimenta la generosità del prossimo e per una giovane coppia di Novafeltria la risposta della comunità locale, mobilitatasi appena appresa la notizia, è stata a dir poco sorprendente.

La storia

Entrambi i genitori lavoravano all’ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria, lui come operatore socio sanitario, lei come addetta alle pulizie. La situazione si è terribilmente complicata quando, appresa della notizia della malattia del bambino già da qualche mese, la ditta non ha rinnovato il contratto di lavoro alla mamma che in precedenza sembrava sarebbe stato prolungato.

La mobilitazione

Di qui l’idea, nata da alcune amiche della mamma, di organizzare una cena allo scopo di raccogliere fondi a sostegno della famiglia, con il supporto organizzativo di Acli e Pro Loco. L’evento è fissato per sabato 16 febbraio, nella sala parrocchiale, messa a disposizione gratuitamente dalla parrocchia di Novafeltria. C’è chi contribuirà offrendo le materie prime per la realizzazione dei piatti, chi mettendo a disposizione la propria abilità in cucina e chi, infine, contribuirà economicamente. Non solo, dal momento che la sala non può ospitare più di un centinaio di persone e che, dunque, i posti sono limitati, alcune attività commerciali, volontari, gruppi di genitori e associazioni si sono mobilitati per la raccolta fondi e già da oggi potrebbe essere attivato un conto corrente su cui versare le donazioni. Attraverso il passaparola e il tam tam sui social, la notizia ha superato i confini di Novafeltria e anche da Rimini, Santarcangelo e persino Bologna, nonché dalle Pro loco limitrofe, è stata manifestata la volontà di voler dare un piccolo ma grande aiuto.

Un Paese dal cuore grande

«La comunità di Novafeltria sta dimostrando ancora una volta grande spirito di solidarietà e amore verso il prossimo – commenta il sindaco Stefano Zanchini -. Patologie come quella da cui è affetto questo bimbo comportano un’assistenza continua che ha compromesso l’attività lavorativa dei genitori. Per dargli una mano e rendere questo dramma un po’ più leggero, la comunità si è subito mobilitata. E’ bello vedere che nel momento del bisogno la comunità si stringe attorno al prossimo».

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