VISERBA

02/01/2019 - 08:12

Tentata violenza a Viserba, un precedente in fotocopia

A settembre lo stesso 35enne di San Mauro Pascoli aveva aggredito un passante, una automobilista e i vigili

Tentata violenza a Viserba, un precedente in fotocopia

SAN MAURO PASCOLI. C’è un precedente inquietante sul 35enne che alle 2 della notte tra sabato e domenica in via Paolo Marconi a Viserba di Rimini ha aggredito e ha tentato di violentare una cameriera di diciotto anni che tornava a casa dopo il lavoro. L’uomo, mezzo nudo e probabilmente strafatto di droga, si è piazzato al centro della strada dove transitava la ragazza alla guida della propria utilitaria. L’ha in pratica fermata e aggredita, procurandole lesioni guaribili in 14 giorni.

Il 35enne sammaurese è stato arrestato dopo un inseguimento e l’utilizzo dello spray al peperoncino dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Rimini, avvertiti da chi ha sentito le grida della ragazza. Oggi in tribunale a Rimini è prevista l’udienza di convalida: dovrà rispondere dell’accusa di tentata violenza sessuale, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento per le auto prese a calci nella fuga.

Il precedente

Ma c’è un precedente inquietante che può destare preoccupazione. All’inizio di settembre, meno di tre mesi fa, lo stesso 35enne aveva compiuto una “impresa” molto simile. Quella volta era uscito di casa, a San Mauro Pascoli, completamente nudo in piena notte e si era messo a correre per strada, aggredendo i passanti e danneggiando le auto. Prime segnalazioni nella zona di via Dei Tigli, poi la polizia municipale lo aveva intercettato mentre imboccava viale Roma in direzione Savignano. All’incrocio con via Bastia aveva anche cercato di aggredire un uomo che stava passando a piedi. Poi il 35enne ha cercato di avventarsi contro una Citroen guidata da una donna, che si è chiusa nell’abitacolo. Lui aveva cercato a ripetizione di aprire una portiera e poi aveva sfogato le sue ire sulla mascherina di plastica anteriore della vettura, sradicandola e rompendola. Arrivati i due agenti, con suoni gutturali li ha aggrediti, ma in due sono riusciti non senza fatica a bloccarlo e a consegnarlo a una ambulanza del 118. La moglie disse che a volte cadeva in crisi di tipo violento, ma mai così appariscenti. Quella volta era stato ricoverato in psichiatria a Cesena. Questa volta è riuscito a fare ancora peggio.

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