RIMINI

19/11/2018 - 17:17

Sanità, all'ospedale di Rimini in arrivo 300 nuovi parcheggi

In dirittura d'arrivo convenzione tra Ausl e Comune. A inizio anno l'accordo operativo

L'ospedale di Rimini

RIMINI. Rivoluzione in arrivo per il sistema dei parcheggi intorno all'ospedale Infermi di Rimini. E non solo. Non diventeranno gratuiti come chiede Forza Italia (se non quelli per gli utenti del Pronto soccorso) ma dopo anni di attesa è in dirittura d'arrivo la convenzione tra Comune e Ausl Romagna per una nuova zona di posteggi per circa 300 posti.

Il tema viene affrontato in commissione con la discussione di una mozione del forzista Nicola Marcello, che sottolinea come "il problema sia molto sentito". A Cesena, argomenta, hanno reso i posteggi gratis per le prime quattro ore e anche la sosta all'ospedale di Forlì a Vecchiazzano è gratuita. Insomma a suo dire a livello di area vasta si registrano "difformità e ingiustizie". All'Infermi, invece, è gratis il primo quarto d'ora e poi si paga un euro all'ora, "fare il biglietto è complesso e può capitare pure di non trovare il posto una volta pagato". Senza dimenticare i parcheggiatori abusivi, che in questo caso però "a volte danno una mano".

Il tema dell'accessibilità all'ospedale "va affrontato", replica l'assessore alla mobilità Roberta Frisoni, l'ipotesi di un parcheggio multipiano è per ora tramontata in favore di un'area a raso su di una porzione di terreno del Comune su via Settembrini, l'arteria di fronte all'accesso. Si stanno approfondendo alcune "questioni patrimoniali" e come gestire la modalità di permuta tra Ausl e Comune. Il tema è all'interno del protocollo d'intesa sul polo del benessere firmato da Comune, Ausl Romagna e Università ed "entro gennaio o febbraio dovrebbe essere pronto l'accordo operativo. Dunque non tempistiche lunghe".

Al momento, entra nel dettaglio Enrico Sabatini dell'Azienda sanitaria, ci sono al servizio dell'Infermi circa 920 posti auto, circa 600 gratuiti e 320 a pagamento. Ai quali si aggiungono quelli del Comune. Circa 300 sono riservati ai dipendenti. Dagli stalli di tutti gli ospedali provinciali l'Ausl incassa quasi 414.000 euro, spendendone 408.000. A Forlì, prosegue Sabatini, "ci sono criticità enormi" e il parcheggio realizzato per il Pronto soccorso sarà a pagamento; a Cesena "c'è promiscuità perché l'ospedale non è recintato e non tutti gli stalli sono gratuiti". Per Rimini è in atto "un programma di riordino" con la differenziazione tra personale e utenti: i posteggi sono gratis per i dipendenti e alcune tipologie di pazienti. Dal 2011 sono state realizzate alcune aree di sosta attorno al presidio ospedaliero: 200 posti in tutto e altri 150 in realizzazione. Accantonato il progetto del multipiano da 12 milioni di euro, si punta su quello a raso con un costo "quattro, cinque volte inferiore". Sarà destinato ai dipendenti in modo da lasciare disponibile quello più vicino all'entrata. E proprio per i dipendenti si studiano incentivi a usare bici e tpl. Con una gestione commerciale, rimarca Sabatini, "si migliorerebbe l'assetto su tutti i presidi e si libererebbero risorse per il bilancio". La volontà dell'azienda, aggiunge, è omogenizzare in Romagna la gestione, con il "problema principale" nelle prime ore: per esempio con un prezzo di 50 centesimi all'ora, un sistema di lettura targhe per eliminare i furbetti, un codice di uscita gratis per gli utenti effettivi del Pronto soccorso. Si lavora inoltre per rendere più flessibile l'orario dell'obitorio di Rimini e per la ricucitura urbana della zona. Sui parcheggi dell'Infermi, tira le somme, "rispondiamo agli standard, ma non sono sufficienti", anche per l'utilizzo da parte dei residenti.

Si risolva in fretta il problema della cessione dell'area per il nuovo parcheggio tuona Gioenzo Renzi di Fratelli d'Italia che chiede lumi su cosa "osti da anni il processo, tra curatela fallimentare delle aree attigue e motori immobiliari". Il problema, concorda Marzo Pecci della Lega Nord, "esiste da 10 anni. Come si può programmare un polo attrattore in quell'area senza pensare ai problemi di accessibilità?". Il primo problema, aggiunge, è la gratuità per il Ps e poi "tariffe calmierate: speculare sui bisogni sanitari non è etico". Eccessiva infine, stigmatizza Marcello, la spesa di oltre 400.000 per la gestione delle aree di sosta.

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