RIMINI

10/11/2018 - 16:27

Rissa in stazione a Rimini, in tre in manette

Bloccati dalla polizia in stato di ubriachezza, brandivano bottiglie e coltelli

RIMINI. Nella serata di ieri, gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini hanno tratto in arresto tre cittadini stranieri responsabili di rissa aggrava nei pressi della stazione ferroviaria. Erano quasi le 22, quando alla sala operativa è giunta la segnalazione di quanto stava avvenendo. In pochi istanti le forze dell'ordine, già impegnate in zona nell'ambito dei quotidiani servizi contro il degrado, sono intervenute sul posto individuando i "protagonisti" del diverbio nei pressi dalla pensilina degli autobus a ridosso della biglietteria della Start Romagna, mentre si stavano spostando verso un limitrofo bar.

Uno di loro brandiva pericolosamente una bottiglia contro un altro straniero che poi ha rivolto anche contro i poliziotti: uno degli agenti infatti prima di riuscire a togliere la bottiglia, ha ricevuto dallo stesso alcuni spintoni nel vano tentativo di guadagnarsi la fuga. Tentativo vano, visto che con il pronto intervento degli altri agenti ha consentito di immobilizzare lo straniero, subito disarmato.

Un altro straniero invece, pochi istanti prima di essere bloccato, è stato visto gettare a terra un coltellino con la lama in posizione di apertura e nel momento in cui è stato raggiunto non ha esitato a colpire con una gomitata un altro agente al fine di sottrarsi al controllo.

Il terzo straniero invece, rivolgendosi a quello che in precedenza brandiva la bottiglia, lo ha minacciato di morte,in quanto, a suo dire, lo stesso gli avrebbe rovinato la vita per essere stato già arrestato per colpa sua.

I tre stranieri, tutti e tre rintracciati in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta ad un eccessivo consumo di bevande alcooliche, erano sprovvisti di regolari documenti di riconoscimento e sono stati condotti presso gli uffici della Questura per le operazioni di identificazione al termine delle quali sono stati tratti in arresto per rissa aggravata e resistenza a pubblico.

Uno dei tre, essendosi rivolto all'atto della perquisizione verso un poliziotto con frasi minatorie ("ti sgozzo") mimando con il pollice il gesto e per essere stato trovato in possesso di un coltellino è stato inoltre denunciato per minacce gravi a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Si tratta di due cittadini marocchini (del 1991 e del 1981) e un tunisino del 1988, già conosciuti alle forze di Polizia per pregiudizi specifici, irregolari sul territorio, motivo per il quale sono stati adottati da parte del locale Ufficio immigrazione i provvedimenti di espulsione che saranno eseguiti all'atto della scarcerazione e previo nulla osta da parte dell'autorità giudiziaria. 

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