RIMINI

Esce dalla discoteca dopo Halloween, investita a Rimini da un’auto pirata

Studentessa di 21 anni ricoverata in ospedale. Il conducente si è fermato per pochi secondi poi è scappato

di ANDREA ROSSINI

02/11/2018 - 11:40

Esce dalla discoteca dopo Halloween, investita a Rimini da un’auto pirata

RIMINI. Esce dalla discoteca dopo aver festeggiato Halloween e viene travolta da un’auto pirata mentre attraversa la strada. La ragazza è stata soccorsa e ricoverata in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi: nell’urto si è fratturata una scapola e ha riportato contusioni in varie parti del corpo. Gli accertamenti medici hanno escluso lesioni interne.

L’incidente è accaduto ieri attorno alle cinque del mattino. La giovane, una studentessa di Corridonia (Macerata) era approdata in Romagna con un gruppo di amici e ha trascorso le ore notturne al “Peter Pan”. All’uscita dal locale lei ha attraversato la strada, via Scacciano, per prima per raggiungere l’auto. In quel momento però è passata l’auto che, procedendo a velocità sostenuta almeno stando ad alcune testimonianze, l’ha centrata in pieno. «Era una berlina scura, forse una Bmw» ha raccontato uno dei presenti. «Il colore della macchina? Era una vettura nera» è pronto a giurare un altro. Di certo la persona (nessuno ha potuto capire se fosse un uomo o una donna o se ci fossero dei passeggeri a bordo) che era alla guida si è resa conto dell’accaduto e, una ventina di metri dopo l’impatto, si è fermata. Le luci rosse dei fanalini posteriori sono rimaste accese per pochi secondi e poi l’auto è sfrecciata via di nuovo. Un testimone, un ragazzo di Pesaro che non faceva parte della compagnia della ragazza, si è fatto avanti all’arrivo della pattuglia dei carabinieri della stazione di Misano. Ha cercato di memorizzare la targa dell’auto investitrice ed è convinto anche lui che possa trattarsi di una vettura Bmw. Il problema è che, stando ai primi riscontri, non c’è corrispondenza tra la sequenza di numeri e lettere e una macchina di quel tipo. Il testimone sarà risentito oggi dai carabinieri di Pesaro, mentre quelli di Misano faranno visita alla paziente, in ospedale, per sentire da lei quello che ricorda. Il “pirata”, come sempre in questi casi, è invitato a farsi avanti prima che siano gli investigatori a risalire fino a lui.

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