RIMINI

13/09/2018 - 12:29

Fratelli stalker coi vicini a Cattolica, il piccolo finisce ai domiciliari

Nel novembre del 2017 erano stati “obbligati” a stare lontano dai vicini perseguitati per il posto auto

Fratelli stalker coi vicini a Cattolica, il piccolo finisce ai domiciliari

CATTOLICA. Dopo aver letteralmente terrorizzato i vicini di casa, rei di parcheggiare saltuariamente le vetture davanti al portone della loro abitazione, due fratelli cattolichini di 23 e 30 anni, nel novembre del 2017, erano stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare che li obbligava a stare a decine di metri di distanza dalle loro vittime. Un obbligo che il più giovane, però, ha ripetutamente infranto, tanto da vedersi tramutare il divieto di avvicinamento in arresti domiciliari. Per questo i carabinieri qualche giorno fa, hanno suonato alla porta di casa dove i ragazzi vivono ancora con mamma a papà. Il 23enne, però, non ha “gradito” il normale controllo, ed ha aggredito i militari. Ora la sua situazione si è fatta ancora più seria e non è da escludere ulteriori e più seri grattacapi con la giustizia. Tutto questo alla vigilia del processo per i fatti che l’hanno portato ai domiciliari.

La storia

Come detto a mettere nei guai i fratelli, la “richiesta” che nessuno parcheggiasse davanti al civico 69, ovvero casa loro. Ma non sempre il posto era libero. Ecco allora che per rivendicare lo spazio, hanno iniziato a danneggiare nei modi più disparati i veicoli dei loro vicini presi a sportellate per ricavarsi uno spazio, colpiti con sassi o con le cassette delle lettere strappate vie. In un caso il più piccolo dei fratelli, la testa calda, ha cercato addirittura di causare un incidente con una delle sue vittime, evitato solo perché quest’ultimo procedeva ad andatura molto lenta. «Dopo questo episodio - farà scrivere nella denuncia uno dei vicini - andai dal padre dei ragazzi per raccontare il fatto. Lui mi rispose di non poter credere a una sola parola del mio racconto». Tutto questo farcito con insulti irripetibili e pesanti minacce fisiche verso i bersagli delle loro rivendicazioni. Uno, in particolare, dal 2016 ha subito ben nove atti vandalici. Per questo ha deciso di installare una telecamera che gli ha permesso di immortalare i due balordi in azione. Trovare il coraggio di denunciarli, però, è stata tutt’altra cosa.

La svolta

Un aiuto è arrivato dalla denuncia fatta ai carabinieri da un turista milanese, ritrovatosi coinvolto per puro caso in questa assurda vicenda. E proprio nell’estate del 2017 c’è stata una palese recrudescenza degli episodi, tanto che per le vittime è diventato impossibile sopportare la situazione. È scattata così la denuncia collettiva ai carabinieri della Tenenza di Cattolica che, dopo aver riempito pagine e pagine di denunce e successiva attività investigativa, hanno permesso al sostituto procuratore Davide Ercolani di chiedere l’ordinanza restrittiva per stalking.

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