BRUTTO EPISODIO MERCOLEDì NOTTE

31/08/2018 - 10:52

di ALESSANDRO FIOCCA

Vandali alla Fya Tagliati i gonfiabili per i bambini

Lo sfregio con un taglierino «Gesto vigliacco, per quest’anno sarà impossibile ripararli»

Vandali alla Fya Tagliati i gonfiabili per i bambini

RICCIONE

I vandali hanno colpito mercoledì notte all’impianto della Fya Riccione. Ad essere preso di mira però, non è stato il campo di calcio, ma i gonfiabili che tutti i giorni venivano utilizzati dai bambini.

«I gonfiabili si trovano all’interno del centro sportivo – spiega Francesco Cesarini della Fya – è un luogo recintato e chiuso e si accede da un cancello. Anche per questo nel tempo è diventato un luogo di aggregazione. Tra l’altro – spiega il dirigente della società sportiva – è un servizio che diamo gratuitamente ed è a disposizione di tutti i bimbi, non solo dei nostri tesserati».

La brutta scoperta è avvenuta nella prima mattinata di ieri «Mercoledì sera – conferma Cesarini – fino alle 19.30 circa erano ancora utilizzati dai bambini, poi li abbiamo sgonfiati. Quando la mattina dopo siamo tornati verso le 7, per aprire il centro estivo dove abbiamo il Summer Camp, siamo andati a gonfiarli e allora ci siamo accorti dei tagli».

Un’attrazione che per questa stagione difficilmente potrà essere ripristinata «Ci proveremo a far riparare i gonfiabili – spiega il dirigente della Fya – e sicuramente sarà necessario fare un piccolo investimento. Li porteremo dove li abbiamo comprati ma per quest’anno, certamente non potranno più essere utilizzati. In questo modo, è stato fatto un danno soprattutto ai bambini».

I gonfiabili venivano utilizzati ogni giorno da 20 - 30 bambini. «li usano o i ragazzi prima e dopo gli allenamenti oppure i fratelli più piccoli».

La società sportiva non pensa che potessero dare fastidio a qualcuno, anche se il gesto, con il probabile uso di un taglierino per provocare i danni, fa pensare a un danno premeditato. Anche per questo la società ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri che si sono già recati sull’impianto per compiere il necessario sopralluogo.

Nel post su Facebook in cui la società denuncia l’accaduto si nota come i ragazzini abbiano subito chiesto: «Perché non possiamo più giocare?». La spiegazione è in un gesto inqualificabile, che danneggia i più piccoli e che sembra non avere una reale motivazione se non «cattiveria, insensibilità e ignoranza».

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