RIMINI

17/08/2018 - 08:31

Gli va di traverso un boccone di carne, bagnino di Rimini soffoca e muore a 45 anni

Ieri mattina i funerali di Ugo Casadei del Bagno Carlino. I ricordi degli amici: «Era un buono»

Gli va di traverso un boccone di carne, bagnino di Rimini soffoca e muore a 45 anni

RIMINI. «Sempre con il sorriso». Lo ricordano così gli amici di Torre Pedrera, Ugo Casadei, bagnino 45enne che lunedì ha chiuso gli occhi per sempre. Domenica all’ora di pranzo un boccone di carne gli ha ostruito le vie respiratorie e nonostante i tentativi, nessuno è riuscito a salvarlo. Sono centinaia i messaggi di partecipazione al dolore ricevuti dalla famiglia, il fratello Frederic ricorda: «Da giorni è un abbraccio continuo».

La tragedia

Il Bagno Carlino è il primo stabilimento balneare di Torre Pedrera, posizione centrale, la famiglia Casadei è molto conosciuta. Succede tutto domenica all’ora di pranzo. Un pezzo di carne va a ostruire le vie respiratorie di Ugo Casadei, chi gli è vicino tenta i primi soccorsi, anche il marinaio di salvataggio. Nel frattempo sono allertati i sanitari del 118, al loro arrivo mettono in pratica le manovre di rianimazione. Ugo Casadei viene portato in ospedale in gravi condizioni, ricoverato in rianimazione muore nella notte per un arresto cardiocircolatorio in seguito a una asfissia.

L’abbraccio di Torre

I funerali sono stati celebrati ieri mattina a Torre Pedrera, nella parrocchia Beata Vergine del Carmine da don Giancarlo. «Da giorni è un abbraccio continuo – racconta Frederic, il fratello di Ugo –. La Chiesa era piena di gente, gli amici più intimi hanno voluto organizzare un momento di raccoglimento anche qua vicino alla nostra spiaggia. Ci ha fatto molto piacere constatare tanto affetto per Ugo».

Non c’era Frederic, al momento della tragedia. C’erano il padre e la madre e un’amica di famiglia. «Ugo ha tagliato un pezzo di hamburger, quando si è portato le mani al collo, non sembrava così grave. Mio padre ha chiamato il salvataggio, ma non c’è stato modo, nemmeno i sanitari al loro arrivo sono riusciti a liberare le vie respiratorie, ormai era passato troppo tempo».

Lacrime e dolore

Da giorni la pagina Facebook “Sei di Torre Pedrera se” non fa che raccogliere ricordi e testimonianze di affetto nei confronti di Ugo Casadei. «Hai lasciato il segno in moltissime persone – si legge in un post -. Penso che Torre Pedrera senza di te sia vuota».

Le parole ricorrenti sono “gentilezza, educazione, semplicità”. «La bontà che traspariva da ogni poro, la dolcezza che con poche parole riusciva a toccare il cuore, quegli occhi stanchi ma pieni di vita, un’anima bella che non si dimentica».

«È difficile accettare il modo in cui te ne sei andato - scrive un’amica - nessuno mai se lo sarebbe immaginato. Ripenso a tutte le tue peripezie, a tutte le volte in cui ti guardavamo andare via in sella alla tua bicicletta, tra una risata e l’altra. I tuoi modi di dire, il tuo essere semplicemente Ugo. Eri un mito, una leggenda. Eri buono, la persona più buona che conosca. Con te se ne va una parte di Torre, la tua presenza rimarrà dentro di noi, nei nostri ricordi, nelle risate, sempre».

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