RICCIONE

03/08/2018 - 08:19

di EMER SANI

Molest tour, il Comune di Riccione nega permessi. «Amareggiati, faremo fatica a organizzare altri eventi qui»

Crescentini; «Era da febbraio che stavamo organizzando l’evento. Autorizzazioni tolte solo due giorni prima»

Molest tour, il Comune di Riccione nega permessi. «Amareggiati, faremo fatica a organizzare altri eventi qui»

RICCIONE. Permessi revocati alla Molest tour: «Faremo fatica ad organizzare altri eventi qui, siamo tutti giovani riccionesi, ci dispiace ma vedremo se portarli avanti in località anche vicine».

Fulmine a ciel sereno

Maicol Crescentini, responsabile del Molest Eventi e organizzatore dell’evento dello scorso fine settima, spiega come, «era da febbraio che stavamo organizzando l’appuntamento, l’assessore al Turismo Caldari ci ha incoraggiati a fare una grande festa al porto, e il prossimo anno di trasformarla in una parata sul lungomare; poi a 2 giorni dalla data, la sindaca ci ha tolto le autorizzazioni, lasciandoci letteralmente a piedi». Per la manifestazione itinerante sarebbero dovute intervenire le forze dell’ordine. La Molest tour era arrivata alla sesta edizione. Anche se il nome può indurre in errore, gli organizzatori spiegano che si tratta una festa, ai partecipanti sono consegnati buoni sconto e nei bar delle tappe ognuno può bere quello che vuole, alcolico, analcolico. «Non è certo una istigazione a bere, ma si tratta di una serata diversa e alternativa, per stare insieme a ritmo di musica».

Lo scorso anno erano stati 800 i partecipanti, quest’anno 400. «Siamo stati costretti a stravolgere e a ridimensionare l’evento, non potevamo annullarlo. I partecipanti che ci seguono ci tengono, avevamo accordi con le attività coinvolte e con gli sponsor. Per mantenere la sicurezza e limitare i rischi, ci siamo mossi a piedi in zona pedonale, e non in bici, senza la necessità di chiudere le strade. La musica è stata fatta solo all’interno dei locali, non avevamo il furgoncino con le casse ad aprire la parata. Questo ci ha toccato nel profondo - conclude Crescentini -, siamo rimasti scottati, il fatto che l’Amministrazione ci abbia messo i bastoni tra le ruote e cambiato le carte in tavola all’ultimo ci è dispiaciuto tantissimo e ci ha anche fatto arrabbiare».

La politica

Sul caso interviene anche il Movimento 5 Stelle. «Da una parte ci sono i giovani che vogliono divertirsi, dall’altra un’Amministrazione che pare non essere in grado a gestire eventi di questo tipo. Siamo consapevoli del fatto che viviamo in una città turistica, in cui i giovani hanno tutto il diritto di divertirsi, per queste ragioni non vogliamo criticare l’evento in sé, ma la nostra attenzione ricade sulla gestione del tour. Alcune ore prima della sfilata, l’amministrazione ha informato gli organizzatori che non ci sarebbe stato alcun servizio di vigilanza. La mancata concessione del patrocinio da parte del Comune non scusa e non giustifica minimamente l’assoluta mancanza di controllo del territorio».

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