RIMINI

01/08/2018 - 07:13

di ENRICO CHIAVEGATTI

Case fantasma per le vacanze a Riccione e Cattolica. In 30 restano con le valigie in mano

Due giovani laziali e un napoletano sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Riccione

Case fantasma per le vacanze a Riccione e Cattolica. In 30 restano con le valigie in mano

RICCIONE. Diffidare delle offerte particolarmente “vantaggiose”. È il punto numero uno dei “comandamenti” che i carabinieri danno per evitare che altre decine di famiglie si ritrovino come le 30 certe e le 20 quasi certe, che sono state raggirate da tre abili truffatori che hanno affittato case fantasma per le loro vacanze. Un romano, un giovane residente a Bracciano e un napoletano che i carabinieri della Compagnia di Riccione hanno indagato a piede libero per truffa. Tre professionisti che gli investigatori hanno appurato non hanno collegamenti tra loro, che in alcuni casi hanno “affittato” anche più volte l’immobile maggiormente apprezzato. Anche perché, nessuno è stato in grado di verificare la bontà del pacchetto acquistato, fino a quando non si è trovato sul posto. Cosa accaduta, per esempio, a una famiglia composta da ben 12 persone, arrivate a Cattolica da Milano, che invece di un’abitazione da sogno, sono state accolte da una ignara proprietaria di casa.

Il prezzo della truffa

Tra i 150 e i 300 euro. Questa la forbice dell’acconto richiesto dai truffatori. Soldi da accreditare su carte ricaricabili di vario genere. Professionisti e arroganti. Tutti e tre, infatti, incuranti della possibilità di essere facilmente rintracciati, le hanno attivate usando i loro veri nomi. Quasi un gioco da ragazzi, quindi, per gli investigatori dell’Arma riccionese, risalire a loro, dopo le prime denunce presentate dalle vittime, in diversi casi costrette a rinunciare alla vacanza, non trovando più posti liberi. Non tutte le vittime accertate - e le altre 20 “sospettate” di essersi fatte irretire dalla vantaggiosa proposta economica e dalle fantastiche foto postate - dovevano venire sulla riviera riminese: Riccione, Misano e Cattolica. Diverse hanno spedito le caparre per bagnarsi nelle acque della Versilia, della Calabria, della Campania, del Salento. Gettonatissimo anche il Trentino, per chi cercava un po’ di relax al fresco, sognando camminate a caccia di gustosi funghi porcini. Quanti soldi si sono messi in tasca i truffatori? Circa 10mila euro.

Come difendersi

Al punto due del decalogo, i militari riccionesi suggeriscono di verificare sempre l’affidabilità del sito che propone l’offerta, con il controllo di eventuali commenti negativi. Ovviamente, mai procedere all’invio immediato dell’intera cifra pattuita. Usare contro i truffatori lo stesso veicolo, ovvero Internet. È quindi buona norma, acquisire la foto dell’immobile dell’annuncio e trascinarla del Google immagini, per vedere se la stessa appartiene ad altre inserzioni. Nel calderone della Rete, è anche utile inserire le prime righe dell’inserzione pubblicitaria, da incollare nel motore di ricerca del sito www.google.com. Se la stessa descrizione comparirà in più annunci, la possibilità che si tratti di una truffa, è praticamente certa.

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