RIMINI

27/07/2018 - 07:05

La Lega musulmana mondiale prepara l’incontro al Meeting di Rimini

Pranzo al Club Nautico e sopralluogo in Fiera. «Vogliamo mostrare il vero volto del mondo islamico»

La Lega musulmana mondiale prepara l’incontro al Meeting  di Rimini

RIMINI. È una delle più grandi e rilevanti organizzazioni del mondo islamico, con sede alla Mecca, la Lega musulmana mondiale, in cui si riconoscono centinaia di milioni di fedeli. Ieri a Rimini è stata presente una delegazione composta da Abdulaziz A.Sarhan, direttore generale dell’Ufficio per l’Italia della Lega musulmana mondiale, sua moglie Hayat Hassan Sheehan e dall’Imam della città di Firenze Izzeddin Elzir.

I tre rappresentanti si sono confrontati nella sede del Meeting di via Flaminia con la presidente della Fondazione Emilia Guarnieri, il vice direttore Marco Aluigi, la responsabile delle pubbliche relazioni Nicoletta Rastelli e il portavoce Eugenio Andreatta. Dopo il pranzo al ristorante Club Nautico, la delegazione si è spostata in Fiera per un sopralluogo.

Obiettivo dell’incontro, preparare la visita al Meeting di Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa, segretario generale della Lega musulmana mondiale.

Al Issa prenderà parte venerdì 24 agosto alle 19 al convegno “Costruttori di ponti”, assieme a Khaled Azab, direttore della Comunicazione della Biblioteca di Alessandria; Roberto Fontolan, direttore del Centro internazionale di Comunione e Liberazione, Nicola Renzi, segretario di Stato per gli Affari esteri della Repubblica di San Marino. È la prima volta che la Lega musulmana mondiale prende contatto con il Meeting. Una partecipazione, ha spiegato Al Issa, che è importante «per mostrare il vero volto del mondo islamico. Non è giusto concentrare l’attenzione solo sugli aspetti negativi. Estremisti e fondamentalisti rappresentano solo se stessi. I leader religiosi e gli uomini di pensiero devono dare spazio al volto vero dei credenti».

La Lega Musulmana Mondiale, si legge sul sito dell’organizzazione themwl.org, «ha il compito di far conoscere l’Islam spiegandone i principi, i suoi insegnamenti». L’organizzazione devolve forme di sostegno ai musulmani favorendo progetti di dawua, di insegnamento, di educazione e di cultura, «respingendo la violenza e il terrorismo ma promuovendo il dialogo con le altre culture».

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