RIMINI

Patenti vendute a tremila euro, arrestato titolare di una autoscuola

“Professionista” chiamato da Foggia per superare l’esame di teoria. Nei guai anche un operaio che si è fatto sostituire

20/07/2018 - 13:22

Patenti vendute a tremila euro, arrestato titolare di una autoscuola

RIMINI. Patenti vendute a tremila euro: bastava cambiare la foto nei documenti e mandare a sostenere l’esame di teoria una persona chiamata da fuori provincia, un “professionista” arruolato per avere un risultato garantito. Per questo è finito agli arresti domiciliari, grazie alle indagini della polizia stradale, il titolare 40enne di una scuola guida di Rimini (difeso dall’avvocato Piero Venturi) riuscito a fare passare l’ostacolo dell’esame a un operaio riminese, a cui la patente era stata tolta nei mesi precedenti per avere procurato un incidente per guida in stato di ebbrezza.

Indagini in tutta Italia

Questa volta, quindi, per la prima volta si è oltrepassato il limite: non più aiuti tecnologici via audio o video durante la prova teorica, come scoperto in passato dalle forze dell’ordine nel Riminese, ma il candidato che doveva rispondere ai quiz per riuscire ad arrivare alla pratica non si è proprio presentato. Al suo posto, grazie all’intermediazione del titolare della scuola guida finito poi in manette, è stato mandato un foggiano di 55 anni che stando a quanto ipotizzato dall’accusa girerebbe l’Italia come altri “colleghi” del settore, per fare passare ad altri le prove teoriche di patente di guida. Tant’è che il filone riminese si innesta all’interno di indagini più ampie che hanno visto una decina di indagati in tutta Italia, sempre legati alla vendita delle patenti.

Lo scambio di foto

Il gioco è stato semplice anche qui a Rimini: una volta messa la propria foto nel documento cartaceo del riminese da presentare alla motorizzazione il giorno dell’esame, il “professionista” ha risposto alle 40 domande di teoria stradale, sbagliandone meno di quattro e riuscendo così a essere promosso.

Un’operazione ingegnosa che però ha insospettito il funzionario della motorizzazione, il quale per una ulteriore verifica ha aperto il fascicolo digitale del vero candidato vedendo che la foto non combaciava. La polizia stradale, chiamata sul posto, ha raccolto le generalità del riminese che non si era presentato all’esame ed è andata a fargli visita trovandolo sul posto di lavoro. Gli agenti sono riusciti quindi a ricostruire quanto accaduto e, una volta perquisita la scuola guida del titolare arrestato, hanno trovato dentro un cassetto chiuso a chiave circa 30mila euro in contanti. Ai domiciliari è finito anche il foggiano autore materiale dell’esame mentre per l’operaio riminese che si è fatto sostituire è scattata una denuncia in stato di libertà. I reati contestati sono induzione in errore di un pubblico ufficiale e falsificazione di documento.

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