RIMINI

20/06/2018 - 10:11

di ANDREA ROSSINI

Gli nega la sigaretta e lui prende a sprangate l’auto: 48enne arrestato

Parcheggio Ponte di Tiberio: l’uomo ubriaco ingaggia una colluttazione con i carabinieri nel tentativo di evitare la cattura

Gli nega la sigaretta e lui prende a sprangate l’auto: 48enne arrestato

RIMINI. Con l’accusa di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento i carabinieri hanno arrestato un riminese di 48 anni. L’uomo, armato di un tubo di ferro idraulico con tanto di rubinetto a una delle estremità, ha preso a mazzate e spaccato i finestrini e il lunotto di un’auto, rubato all’interno due bracciali d’argento e pochi spiccioli, e poi ha ingaggiato una colluttazione con i militari per cercare di evitare la cattura. L’episodio è accaduto lunedì sera, attorno alle 21.15, tra viale Tiberio e piazza dell’Acqua, nella zona del parcheggio che costeggia il parco Marecchia. Il protagonista della vicenda, Marco Savona, già noto alle forze dell’ordine (aveva l’obbligo di firma), con ogni probabilità era alterato dall’assunzione di bevande alcoliche.

È probabile che non abbia scelto a casa la prima vettura da prendere di mira. Si era avvicinato, infatti, al conducente (un trentenne in compagnia di una ragazza di 28 anni) e gli aveva chiesto una sigaretta. «Mi dispiace, ma non fumo» aveva risposto l’automobilista traendo però l’impressione che l’altro non avesse gradito il rifiuto. «Ho lasciato l’auto lì perché era già un po’ che stavo cercando un posto senza trovarlo, ma avevo un brutto presentimento» ha raccontato poi ai carabinieri del nucleo radiomobile. L’intervento della pattuglia, che era in zona, è stato provvidenziale. L’uomo, una volta rimasto solo, infatti ha afferrato la spranga e l’ha abbattuta contro l’utilitaria per trafugare qualche monetina e un paio di bracciali del valore di 90 euro: sorpreso dai proprietari, nel frattempo tornati sui propri passi non ha esitato a minacciarli. I carabinieri, avvertiti dell’accaduto, hanno rintracciato il 48enne a poca distanza. L’uomo alla vista delle divise ha a cominciato a urlare e si è scagliato contro i militari. Una volta bloccato, l’uomo è stato disarmato e arrestato con l’accusa di rapina, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Difeso dall’avvocato Ninfa Renzini, l’uomo si trova in carcere (termini a difesa). Lunedì prossimo sceglierà il tipo di rito con il quale farsi processare.

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